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Obiettivi del corso

Gli obiettivi formativi specifici previsti dal CdLMI-SIO comprendono quattro aree di apprendimento disciplinare:
(a) competenze manageriali;
(b) competenze assistenziali avanzate;
(c) competenze formative;
(d) competenze di ricerca, con un prevalente orientamento alla prima che assume, pertanto, il ruolo di competenza core il progetto formativo.
Il dettaglio delle competenze è esplicitato di seguito.
(a) Competenze manageriali
- analizzare, comprendere e utilizzare efficacemente dati socioeconomici e di politica sanitaria di rilevanza locale, nazionale e internazionale;
- analizzare criticamente le norme anche nelle loro interrelazioni, e assicurarne una applicazione coerente nella pratica quotidiana;
- analizzare il contesto organizzativo per prendere decisioni di alta qualità e costo-efficaci nell’uso delle risorse per l’assistenza, l’organizzazione, la formazione e la ricerca in campo infermieristico, infermieristico pediatrico e ostetrico;
- selezionare, alimentare e utilizzare efficacemente cruscotti/database, al fine di informare le decisioni ed i successivi sistemi di valutazione di efficienza ed efficacia;
- progettare modelli innovativi basati sulla medicina d’iniziativa, al fine di assicurare modalità di presa in carico leggera e anticipata, nella quale è cruciale la competenza di educazione terapeutica dei professionisti al fine di promuovere il selfcare;
- identificare i bisogni sanitari della comunità, i fattori epidemiologici e socio-culturali che li influenzano ai fini della programmazione dei servizi;
- costruire, sulla base dell'analisi dei problemi di salute e dell'offerta dei servizi, un sistema di standard assistenziali e di competenza professionale;
- progettare, attuare e valutare modelli di organizzazione dell’assistenza infermieristica e ostetrica nell'ambito dei servizi sanitari;
- basare la riprogettazione dei modelli organizzativi di micro, meso e macro sistema tenendo in considerazione la cultura della prevenzione per contrastare l'approccio riparativo a quello rigenerativo influenzando risorse, attenzioni del sistema, priorità;
- disegnare, sperimentare e implementare modelli, strumenti e metodi di presa in carico e di continuità assistenziale efficace nelle transizioni complesse tra territorio/ospedale e ospedale/territorio, valorizzando anche il ruolo delle cure intermedie;
- promuovere modelli in cui l’uso delle tecnologie (es. a distanza) innova, ridefinisce e rende più accessibile la fruizione dei servizi;
- progettare e coordinare modelli basati sulla integrazione multidisciplinare e tra contesti finalizzati allo sviluppo di una efficace ed efficiente azione professionale, anche sviluppando alleanze collaborative con altre professioni sanitarie;
- assumere la leadership di processi/settori organizzativi in contesti mono o multidisciplinari;
- prevenire e gestire i conflitti intra e interprofessionali, tra settori organizzativi, e con l’utenza;
- negoziare, selezionare, assegnare le risorse del personale in relazione agli standard di competenza e ai carichi di lavoro richiesti dalle specifiche aree assistenziali;
- gestire problemi e situazioni a valenza manageriale in condizioni di elevata incertezza e in cui gli approcci decisionali richiedono tempestività e risposte rapide basate su dati non sempre raffinati o stabili (preparedness);
- definire standard e indicatori condivisi per la valutazione della qualità dei servizi erogati;
- decidere e agire in condizioni di incertezza, dove standard/evidenze sono limitati e/o non disponibili, o in cui è necessario progettare percorsi innovativi;
- progettare sistemi di reclutamento, inserimento, gestione, sviluppo delle performance e professionale dei professionisti e applicare strategie per accrescerne le potenzialità del singolo e dei gruppi;
- contribuire alla definizione di piani sistematici di miglioramento continuo della qualità e della sicurezza clinica/ organizzativa;
- analizzare fenomeni non solo infermieristici (superando pertanto visioni settoriali), utilizzando dati, modelli, strumenti e metodi diversificati e capaci di raccogliere la multidimensionalità dei problemi;
- negoziare, gestire i conflitti, attivare, sviluppare e mantenere relazioni in contesti difficili;
- attivare metodologie del lavoro di rete, al fine di integrare il lavoro e la competenza sanitaria con quella sociale, superando anche in questo contesto visioni settoriali;
- sviluppare capacità proattive di prevenzione dei problemi, di precoce intercettazione e risoluzione dei conflitti o delle criticità in cui abilità di problem-solving sono supportate da solide competenze manageriali.

(b) Competenze assistenziali avanzate
- progettare e attuare modelli assistenziali e percorsi clinici innovativi basati sull’evidenza scientifica;
- applicare modalità e strumenti avanzati per l'analisi e l'accertamento dello stato di salute dell’assistito/a al fine di progettare l'assistenza infermieristica, infermieristica pediatrica e ostetrica;
- rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifica figura professionale, anche in relazione ai problemi multiprofessionali, alle specificità multiculturali e alle connotazioni legate al genere;
- avanzare le proprie competenze in settori disciplinari clinici per comprendere le basi delle innovazioni organizzative di cui hanno bisogno per poter esprimere con efficacia ed efficienza le loro potenzialità e sviluppi;
- assumere decisioni basate su principi e valori etico-deontologici che riflettano un efficace e rispettoso rapporto tra la persona, la malattia, i servizi sanitari e gli operatori e sviluppare capacità di giudizio bioetico;
- assumere la responsabilità delle decisioni assistenziali alla luce delle implicazioni etiche e deontologiche e dei potenziali conflitti fra sensibilità e credenze personali, preferenze degli assistiti ed esigenze dell’organizzazione;
- utilizzare in modo appropriato le teorie infermieristiche e ostetriche e quelle provenienti da campi affini per fornire un’assistenza personalizzata, efficace e innovativa;
- individuare le modificazioni più recenti e quelle attese nei settori disciplinari attinenti ai problemi prioritari di salute, da cui possano derivare esigenze organizzative specifiche (es. malattie cardio-vascolari, neurologiche e oncologiche, malattie cronico-degenerativa, ambito delle cure palliative);
- agire nell’ambito dei modelli innovativi dell'assistenza infermieristica, infermieristica pediatrica, e ostetrica (es. metodologia clinica avanzata, case management, telemedicina);
- valutare gli esiti dell’assistenza infermieristica, infermieristica pediatrica, ed ostetrica e saper individuare modalità di miglioramento dei risultati complessivi delle cure;
- applicare i principali approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione e di documentazione dei fenomeni di interesse per l’assistenza infermieristica, infermieristica ostetrica e pediatrica (es. Nursing Minimum Dataset);
- progettare, realizzare e valutare interventi di promozione della salute e di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria);
- progettare, realizzare e valutare interventi di presa in carico e reinserimento comunitario delle persone con patologie cronico-disabilitanti in tutte le fasi della malattia compreso il fine vita;
- supervisionare l'assistenza e saper fornire consulenza professionale, utilizzando informazioni basate sulla migliore evidenza scientifica disponibile e promuovendo il confronto multiprofessionale.

(c) Competenze formative
- sviluppare l'insegnamento disciplinare Infermieristico/Infermieristico Pediatrico/Ostetrico;
- progettare, condurre e valutare attività tutoriali e di coordinamento delle attività professionalizzanti a valenza universitaria nella formazione di primo e secondo livello, nei Perfezionamenti e nei Master di I° e II° livello;
- basare la progettazione dei processi di formazione professionalizzante sui modelli di apprendimento dall'esperienza;
- progettare, introdurre e valutare sistemi di formazione permanente;
- agire interventi di supervisione organizzativa e/o formativa, assicurando la progressiva autonomia del/la supervisionato/a;
- applicare le principali metodologie didattiche tutoriali adattandole alle esigenze specifiche del target, agli obiettivi formativi e ai diversi stili relazionali e di apprendimento;
- applicare modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell'efficacia didattica e dell'impatto della formazione sulle performance del singolo, sulla qualità dei servizi e sugli esiti clinici;
- applicare principi, strategie e tecniche per gestire la relazione di aiuto;
- applicare le strategie atte a favorire processi di integrazione multiprofessionale e organizzativa;
- applicare principi, strategie e tecniche per la conduzione di gruppi di lavoro professionali e interprofessionali;
- progettare, realizzare e valutare –in collaborazione con altri professionisti– interventi educativi e di sostegno del singolo, della famiglia/persone di riferimento e della comunità per l'autogestione e il controllo dei fattori di rischio e dei problemi di salute.

(d) Competenze di ricerca
- riconoscere le peculiarità della metodologia della ricerca quantitativa e qualitativa, i metodi e gli strumenti;
- applicare i fondamenti metodologici della ricerca alla clinica infermieristica, infermieristica pediatrica ed ostetrica nonché all’organizzazione dei servizi sanitari, alla formazione universitaria e permanente;
- identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo;
- collaborare alla progettazione e conduzione dei progetti di ricerca sviluppando una visione intersettoriale e interdisciplinare;
- interpretare i risultati della ricerca, valutandone criticamente la rilevanza in funzione della loro possibile trasferibilità/applicazione nella pratica professionale, gestionale e formativa.

Descrizione percorso formativo
Per raggiungere gli obiettivi formativi specifici, il percorso formativo è articolato come segue:
(a) il 1° anno è finalizzato all’approfondimento delle competenze di analisi, progettazione, gestione/direzione e valutazione di processi clinici, formativi, organizzativi o di ricerca. Tali competenze sono successivamente applicate nel campo delle cure primarie e della comunità, che riflette un settore di interesse prioritario per il sistema salute e in cui i laureati magistrali potranno offrire un contributo importante anche alla luce dei recenti progressi nel campo dell’efficacia della presa in carico anticipata, della continuità dell’assistenza e del selfcare.
(b) il 2° anno è finalizzato ad applicare le competenze in altri due setting assistenziali emblematici, quello dell’elevata intensità assistenziale e delle cure a lungo termine, approfondendo i recenti progressi in alcune discipline cliniche. Gli ultimi due Insegnamenti, offriranno le logiche della analisi, progettazione, applicazione e valutazione nel campo della formazione e della ricerca.

Trasversalmente, le attivita' seminariali, verteranno su contenuti innovativi attinenti alle discipline cliniche, manageriali, giuridiche e psicopedagogiche in cui condividere esperienze concrete del contesto ragionale, nazionale e sovranazionale.