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ARCHITETTURA DEGLI INTERNI (029AR-2)

A.A. 2019 / 2020

Periodo 
Primo semestre
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
Affine/Integrativa
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

D1_Scopo del laboratorio è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- Gli strumenti propri della disciplina, che definisce con precisione le connotazioni materiche, dimensionali, formali e percettive (cromatiche tattili, olfattive, sonore) di ambienti e oggetti, entrando in contatto con saperi e culture materiali (tecniche di lavorazione, posa in opera, finiture)
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
- individuare le soluzioni più efficienti a fornire confort all’abitante e, contemporaneamente, capaci di riflettere la sua identità, possibilmente di arricchirla.
D2_L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto osservabile direttamente.
D3_Il risultato atteso è la consapevolezza critica rispetto al progetto di interni, alle sue specificità rispetto a interventi a scale diverse, alle sue potenzialità di rispecchiare l'identità di chi abita.
D4_È obiettivo del laboratorio lo sviluppo di capacità comunicative specifiche del progetto di interni attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.
D5_Infine è obiettivo del laboratorio l’acquisizione di capacità di apprendimento e di lettura rispetto a spazi interni studiati o visitati.

Prerequisiti 

Gli studenti devono avere sostenuto l’esame del Laboratorio di progettazione architettonica 1 e 2 (propedeuticità prevista dal regolamento del CdS).
E’ richiesta la conoscenza delle tecniche di rappresentazione dell’architettura e la capacità di realizzare modelli fisici. È importante il possesso di conoscenze di base di storia dell'architettura, tecniche costruttive, tecnologia dei materiali.

Contenuti 

Il corso introduce gli studenti, per la prima volta nel corso di studi, alla specificità della disciplina dell’Architettura degli interni, non assimilabile né autonoma rispetto alla composizione architettonica, piuttosto suo approfondimento, non solo di scala.
Il primo equivoco da chiarire è che l’architettura degli interni sia delimitabile a quello che sta dentro e non fuori da un’architettura.
In continuità con l’importante tradizione italiana, intenderemo l’architettura degli interni come una cultura di approccio al progetto. Un approccio che si mette in relazione alla presenza umana nello spazio, non solo in termini di scala umana, ma di relazione tra spazio, gesti d’uso e significati, rispondendo a esigenze materiali e quotidiane ma anche culturali e esistenziali.
Collocato all’interno di un laboratorio di progettazione sull’esistente, il corso affronterà il tema della ridefinizione funzionale e distributiva degli interni di edifici esistenti per accogliere nuove destinazione d’uso.
Oggetto del progetto sarà la rifunzionalizzazione di uno dei padiglioni del’ex ospedale psichiatrico di Gorizia.

Metodi didattici 

Lezioni tenute dai docenti o da personalità invitate, discussioni e correzioni seminariali degli elaborati di progetto, revisioni individuali o in gruppi degli elaborati di progetto. È previsto il sopralluogo dell’area di studio.

Programma esteso 

Il corso introduce gli studenti, per la prima volta nel corso di studi, alla specificità della disciplina dell’Architettura degli interni, non assimilabile né autonoma rispetto alla composizione architettonica, piuttosto suo approfondimento, non solo di scala.
Il primo equivoco da chiarire è che l’architettura degli interni sia delimitabile a quello che sta dentro e non fuori da un’architettura.
In continuità con l’importante tradizione italiana, intenderemo l’architettura degli interni come una cultura di approccio al progetto. Un approccio che si mette in relazione alla presenza umana nello spazio, non solo in termini di scala umana, ma di relazione tra spazio, gesti d’uso e significati, rispondendo a esigenze materiali e quotidiane ma anche culturali e esistenziali.
Collocato all’interno di un laboratorio di progettazione sull’esistente, il corso affronterà il tema della ridefinizione funzionale e distributiva degli interni di edifici esistenti per accogliere nuove destinazione d’uso.
Scopo del laboratorio è l’acquisizione di conoscenze relative a:
- Gli strumenti propri della disciplina, che definisce con precisione le connotazioni materiche, dimensionali, formali e percettive (cromatiche tattili, olfattive, sonore) di ambienti e oggetti, entrando in contatto con saperi e culture materiali (tecniche di lavorazione, posa in opera, finiture)
E acquisizione di capacità di comprensione relative a:
- individuare le soluzioni più efficienti a fornire confort all’abitante e, contemporaneamente, capaci di riflettere la sua identità, possibilmente di arricchirla.
L’esercitazione progettuale ha come obiettivo l’acquisizione della capacità di applicare poi queste conoscenze e capacità di comprensione affrontando un caso concreto osservabile direttamente.
È obiettivo del laboratorio lo sviluppo di capacità comunicative specifiche del progetto di interni attraverso la predisposizione di elaborati grafici, relazioni di progetto e modelli fisici e attraverso l’esposizione orale delle scelte operate e delle metodologie applicate.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L’esame finale prevede la verifica conclusiva dell’esercitazione progettuale, svolta in gruppo o individualmente. La valutazione terrà conto:
- della correttezza degli elaborati e loro efficacia nel descrivere le scelte progettuali (valutata attraverso l’esame dei materiali grafici e modelli consegnati il giorno dell’esame)
- della consapevolezza raggiunta dagli studenti rispetto alle scelte effettuate e sulla coerenza metodologica del processo progettuale sviluppato (colloquio in sede d’esame in cui agli studenti è richiesto di illustrare e motivare il progetto elaborato).
- dello studio individuale sui temi del laboratorio (colloquio con riferimento alla bibliografia del corso)
La valutazione terrà anche conto del “diario delle revisioni” redatto dal docente e dai suoi collaboratori e dunque della continuità, coerenza e costanza con cui il lavoro è stato condotto.

Altre informazioni 

Strumenti a supporto della didattica (layout per la redazione delle tavole finali, materiali cartografici e storici sull’edificio oggetto del progetto, eventuali slide e testi relativi a specifiche lezioni) sono disponibili sulla pagina Moodle del corso.

Testi di riferimento 

Fulvio Irace, a cura di, Storie d'Interni, Carocci Editore 2016.
I. Abalos, Il buon abitare, Marinotti ed., 2009.
G. Ponti, Amate l'Architettura. L’architettura è un cristallo , Rizzoli, Milano 2008
G. Bachelard, La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 2006 (prima ed. 1975) Testo fornito dalla docenza
S. Malpangotti, Gaston Bachelard. Sull'architettura, Testo & immagine, Torino 2004
M. Vitta, Dell’abitare. Corpi spazi oggetti immagini, Einaudi, Torino 2008


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