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Obiettivi del corso

Il progetto formativo del Corso di laurea in Servizio sociale, fa proprie le prospettive di omogeneizzazione e comparabilità della formazione universitaria europea seguite alla Dichiarazione di Bologna del 1999 e l'orientamento europeo ad una strutturazione dei curricula formativi basati sullo sviluppo delle competenze degli studenti (secondo la mediologia Tuning); a tal fine compone i contenuti formativi propri del servizio sociale secondo quattro aree di competenza trasversali alle seguenti quattro aree di apprendimento:
A) metodologie di intervento, comprendente le discipline più propriamente di servizio sociale o “professionalizzanti”, e le materie orientate alla metodologia della ricerca e alla padronanza di tecniche operative;
B) conoscenza del contesto culturale, socio politico e antropologico, comprendente le discipline sociologiche, filosofiche e antropologiche;
C) conoscenza del contesto giuridico-istituzionale e organizzativo, comprendente le discipline giuridiche e di organizzazione;
D) conoscenza delle dinamiche personali e intersoggettive, comprendente le discipline mediche, psicologiche e pedagogiche.

Le aree trasversali di competenza sono:
• Relazionalità
L'acquisizione e l'esercizio delle discipline di servizio sociale implicano direttamente e personalmente i professionisti nella dimensione relazionale, richiedono capacità di accogliere e ascoltare, di favorire l'espressione soggettiva dei propri interlocutori, di promuoverne l'autodeterminazione attraverso un'implicazione comunicativa, operativa, di corresponsabilità. Le competenze connesse alla capacità relazionale sono sia cognitive, con adeguato riferimento alle teorie socio-psico-pedagogiche e della comunicazione, sia emotivo-affettive, attraverso una sufficiente conoscenza e padronanza di sé e della propria capacità di interagire costruttivamente, sia comportamentali, in relazione ad un'ampia gamma di abilità tecnico-pratiche proprie del servizio sociale rivolto a persone, gruppi, organizzazioni e istituzioni. Queste competenze implicano maggiormente le aree di apprendimento A) e D), secondariamente B)

• Capacità di analisi
I professionisti di servizio sociale si trovano a dover affrontare un intreccio complesso e multiproblematico di realtà su cui intervenire, è necessario perciò favorire negli studenti che si preparano a tale attività lo sviluppo di capacità di discernimento degli elementi e di chiarificazione concettuale, secondo processi metodologico-scientifici riconoscibili, valutabili, riproducibili e ridefinibili, utilizzando con sufficiente consapevolezza apporti teorici di diverse discipline; richiede chiarezza epistemologica, padronanza metodologica sia nella ricerca che nell'intervento, capacità di sintesi interdisciplinare;
Queste competenze implicano maggiormente le aree di apprendimento B) e C), secondariamente A)

• Capacità di situarsi
Il servizio sociale (social work) ha una distintiva connotazione di "lavoro sul campo", di immediata implicazione e intervento nella concretezza delle situazioni. Chi si prepara a tale "servizio" deve poter accrescere la capacità di promuovere processi trasformativi entrando nei contesti d'azione, sapendovisi collocare adeguatamente per interpretare correttamente il proprio ruolo. Tutto ciò comporta: adeguate conoscenze di carattere socio-politico e istituzionale, economico, giuridico, socio-antropologico; capacità di costruzione di setting d'intervento congruenti agli obiettivi individuati; crescenti abilità di fronteggiamento di situazioni inedite e di composizione innovativa di nuove sinergie;
Queste competenze implicano maggiormente le aree di apprendimento B) e C), secondariamente A)

• Agire intenzionale e riflessivo
Carattere distintivo del social work è il legame dinamico e costante fra la teoria e la prassi, entrambe orientate da valori e riferimenti etico-deontologici. L'attitudine riflessiva sull'azione, necessaria agli assistenti sociali, richiede un orientamento formativo atto a sviluppare da un lato la capacità di ancorare comportamenti e strumenti professionali ad istanze morali e a riferimenti scientifici (appropriato utilizzo concettuale di approcci teorici, teorie esplicative e modelli d'intervento) che ne consentano un'adozione consapevole, d'altro lato la capacità di sviluppare nuova conoscenza teorico-scientifica dall'osservazione critica, dalla riflessione personale e di gruppo, e dalla ricerca sull'azione concreta, così come si svolge nella realtà contingente.
Si tratta di una riflessività critica che, mediante l'attitudine al confronto intersoggettivo e interprofessionale, analizza gli interventi in relazione alle politiche sociali, sviluppa consapevolezza dell'impatto sociale che hanno le azioni personali e collettive, consente di elaborare proposte trasformative per contribuire attivamente allo sviluppo delle politiche sociali e delle organizzazioni.
Queste competenze implicano maggiormente le aree di apprendimento A) e B), secondariamente D)

Sulla base dell'Ordinamento didattico e coerentemente alla Classe di riferimento, nella coniugazione delle quattro aree di apprendimento da cui sviluppare le competenze per l'esercizio della professione di assistente sociale, i laureati nel corso di Servizio Sociale devono aver acquisito una conoscenza di tipo interdisciplinare, che consenta letture a carattere globale della condizione delle persone nel loro contesto, di comprendere le caratteristiche delle società in cui si opera e di collaborare con altri professionisti alla costruzione di progetti di intervento individuale, di gruppo e di comunità.
Ad imprimente questa impostazione generale è prevalentemente dedicato il primo anno di corso, introducendo gli elementi disciplinari essenziali per sviluppare la conoscenza in ciascuna delle quattro aree. Accanto a questo, si avviano le prime esperienze di tirocinio come esplorazione del campo d'azione, si offrono gli strumenti per consolidare le conoscenze dell'inglese come lingua veicolare globalizzata e sviluppare competenze utili alla gestione della comunicazione e dell'informazione in generale, anche tramite abilità informatiche di base.
Nel secondo anno di corso ciascuna delle quatto aree viene rivisitata a un livello più specifico per:
- portare gli studenti a una maggiore conoscenze delle teorie, dei metodi e delle tecniche proprie del Servizio sociale verso la loro applicabilità ai casi concreti;
- sviluppare competenze utili alla gestione e alla progettazione degli interventi, specificamente per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento dei soggetti in difficoltà, con riferimento alle diverse età e fasi della vita;
- sviluppare conoscenze, competenze e capacità utili ad interagire con persone e culture diverse; sviluppare capacità di inserimento in attività di gruppo mono e pluri- professionale;
- acquisire crescente padronanza metodologica e tecnica negli interventi entro le organizzazioni dei servizi, con riferimento sia alla qualità oggettiva delle prestazioni erogate e dei processi attivati, sia alla qualità percepita dai destinatari.
Il periodo di tirocinio, complementare e contemporaneo agli insegnamenti in aula, per gli studenti diventa più significativo, tanto sul piano quantitativo quanto per il supporto formativo interno (attraverso i tutor didattici) ed esterno (attraverso la supervisione personalizzata di un professionista esperto).
Nel corso del terzo anno il livello di approfondimento cresce proporzionalmente per l'area delle metodologie di intervento, per:
- sviluppare competenze professionali relative al rilevamento, alla progettazione, all'intervento e alla prevenzione di situazioni di disagio sociale, riferite sia a singoli sia a gruppi e comunità;
- sviluppare capacità di costruzione di reti di integrazione fra i servizi, gli enti e le organizzazioni coinvolte nel rapporto con l'utente/cliente/cittadino;
- sviluppare le competenze interdisciplinari nella direzione di una ricomposizione delle diverse logiche progettuali presenti nell'intervento globale in favore delle persone;
- accrescere conoscenze, competenze, atteggiamenti specifici della professione nel raccordo tra teorie e pratiche di intervento attraverso laboratori didattici.
Il tirocinio è più consistente e volto alla crescita di capacità di esercizio professionale in autonomia; si accentua la formazione verso un'adeguata padronanza del metodo di ricerca sociale, volto anche a sostenere l'elaborazione finale di una argomentazione scritta, rigorosa, adeguatamente fondata su basi teoriche e riscontri empirici, su un aspetto particolare del campo di conoscenza del servizio sociale.