Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

TECNICHE DI PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE URBANISTICA (293MI)

A.A. 2019 / 2020

Periodo 
Secondo semestre
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
A scelta dello studente
Percorso 
[IN11+4+ - Ord. 2016] protezione dal rischio sismico, idraulico e ambientale
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

Il Corso intende fornire le conoscenze di base relative alle teorie e alle tecniche urbanistiche, e alla loro traduzione concreta in strumenti di pianificazione e progettazione urbanistica, di carattere generale e settoriale, principalmente alla scala urbana.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Sapere analizzare e rappresentare strutture urbane, individuandone i caratteri costitutivi di natura spaziale e funzionale.
Sapere interpretare situazioni urbane specifiche nella loro complessità, in particolare mettendo in relazione configurazioni spaziali e risorse paesaggistiche.
Sviluppare la conoscenza delle tecniche urbanistiche e dei processi che compongono un ampio insieme di politiche e strumenti oggi rivolti alla rigenerazione e riqualificazione della città e del territorio.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Sviluppare la capacità di applicare le conoscenze teoriche e tecniche acquisite alla descrizione e al progetto di parti di città e di più specifici ambiti spaziali (dal confezionamento di schemi interpretativi e progettuali generali, alla predisposizione di progetti di rigenerazione e ricomposizione urbana per i singoli contesti oggetto del Corso).
Sviluppare la capacità di tradurre proposte di progetto in elaborati tecnici in grado di rappresentare le trasformazioni e di normare le modalità della loro attuazione spaziale e gestionale.

3. Autonomia di giudizio
Sviluppare la capacità di integrare autonomamente diverse letture e analisi, e di formulare interpretazioni di specifiche situazioni territoriali.
Sviluppare la capacità di individuare autonomamente azioni e priorità del progetto di trasformazione.

4. Abilità comunicativa
Sapere descrivere e argomentare le conoscenze acquisite e le proposte di progetto, ricorrendo a diversi mezzi e strumenti: presentazioni verbali e pubbliche (attraverso l’ausilio di diversi supporti, da power point, a video e modelli); redazione di tavole e relazioni di progetto.

5. Capacità di apprendimento
Avere sviluppato le competenze necessarie per affrontare la costruzione di un percorso di indagine e interpretazione finalizzato alla redazione di un progetto urbanistico.

Prerequisiti 

Il corso non prevede propedeuticità.
Si richiede agli studenti una conoscenza minima dell’uso digitale della cartografia (CTR) come supporto alle operazioni di lettura, interpretazione e progetto dei contesti di indagine, oltre alla capacità di osservazione critica dei diversi tipi di spazi entro i quali si svolge la loro vita quotidiana.

Contenuti 

Il progetto urbanistico: questioni, tecniche, esperienze.

Intento del Corso è proporre un avvicinamento alla conoscenza di forme, tecniche ed esperienze del progetto urbanistico, laddove per urbanistica si intende un sapere tecnico rivolto alla lettura, interpretazione e progetto delle trasformazioni della città e del territorio. Un sapere operativo, orientato alla produzione di esiti concreti (piani, progetti, politiche e processi), riferito a uno statuto disciplinare sottoposto nel tempo a una lenta e continua modificazione in rapporto ai modi con cui la città e il territorio, la società e l’economia si sono modificati. Un sapere aperto al confronto con una pluralità di soggetti: istituzionali e non (tecnici, progettisti, amministratori . ma anche cittadini, abitanti, gruppi di interesse.). Un sapere che, oggi, sta attraversando una fase di profondo ripensamento.
Da decenni ormai, in ambito nazionale ed internazionale, la pratica urbanistica è oggetto di un processo di revisione dei propri presupposti concettuali e operativi. Forte è la consapevolezza che i modi di pensare e progettare il futuro delle nostre città e territori debbano subire un profondo cambiamento. Le radici di questa consapevolezza affondano in una riflessione critica sui forti impatti che, dal secondo dopoguerra, l’idea prevalente di sviluppo economico e insediativo ha prodotto sulle trasformazioni dell’ambiente e del paesaggio, degli spazi urbani e dei modi di abitarli.
In altre parole, se i temi da affrontare oggi appaiono chiari, gli approcci e le soluzioni progettuali messi in campo spesso ancora rivelano la natura tentativa e sperimentale che inevitabilmente connota la ricerca di percorsi operativi tanto radicali quanto inediti. Il più recente acuirsi della crisi economica, sociale e ambientale pone alla nostra attenzione nuovi temi o attribuisce declinazioni in parte differenti a temi da tempo al centro del dibattito: sostenibilità; decrescita (shrinking), riuso e riciclaggio (di spazi dismessi e sottoutilizzati); welfare space (nell’accezione ampia e complessa di spazi che, grazie al loro assetto fisico, concorrono al benessere delle persone), mobilità e accessibilità (intese come campi operativi volti a fronteggiare tematiche ambientali e diseguaglianze sociali); ricomposizione spaziale dell’esistente e rigenerazione urbana .
Ricorrente è l’appello all'arresto di ulteriore consumo di suolo e risorse ambientali, a favore del riutilizzo dei materiali, delle attività, degli spazi urbani già disponibili, all'interno di nuovi scenari per un diverso sviluppo. In particolare, la riflessione sul futuro oggi non può esimersi dal fare i conti con i grandi cambiamenti ambientali e climatici in corso. Tali cambiamenti pongono all’attenzione del progetto urbanistico le tante questioni connesse alla resilienza, ossia alla capacità di città e territori di trasformarsi, reagendo e adattandosi, ai grandi cambiamenti ambientali, economici e sociali in corso.

Il corso ripercorrerà alcune fasi della costruzione dell’insieme di pratiche e strumenti che compongono il sapere urbanistico, a partire da alcune esperienze particolarmente significative, al fine di ricostruire le radici e le evoluzioni di idee di città e atteggiamenti progettuali. Si concentrerà quindi sulla dimensione tecnica del piano e del progetto, per meglio comprendere le specificità di un apparato eterogeneo di tecniche, trasformatesi secondo un processo di successiva accumulazione e revisione. Anche attraver

Metodi didattici 

Il corso si articolerà in: lezioni frontali; seminari svolti da studiosi e professionisti esterni; un’esercitazione finalizzata alla lettura di strumenti di piano, di specifici contesti territoriali e alla proposta di soluzioni per un progetto di rigenerazione dell’esistente condotta con il supporto del docente.
Il corso darà ampio spazio al lavoro in aula e alla discussione con gli studenti, al fine di stimolare la l’apprendimento attraverso la riflessione critica.

In particolare, il corso si articolerà in 3 tipologie di argomenti e attività. Anche se la loro trattazione non avverrà in maniera strettamente sequenziale, le prime due (A e B), di apprendimento teorico, saranno organizzate con lezioni ex-cathedra, seminari e attività di studio individuale; la terza (C), di carattere teorico-applicativo, sarà organizzata attraverso lezioni ed esercitazioni in aula.

A – IL PIANO COME PROGETTO DI CITTA’: QUESTIONI, FONDAMENTI ED ESPERIENZE
Nella prima parte del corso verranno illustrati principi, questioni e teorie del progetto urbanistico contemporaneo, per quindi indagarne le radici in alcune esperienze concrete sviluppate nel tempo in alcune città e territori individuati in ambito nazionale e internazionale. Procedere da quelli che si sono dati, per certi versi, come contesti “laboratorio” per la costruzione e la revisione del sapere urbanistico permetterà di approfondire sia alcune idee di città che hanno costituito i “fondamenti” del fare urbanistica, sia di leggerne le continuità e discontinuità assumendo come prospettiva la loro traduzione nello spazio fisico.
A titolo esemplificativo si riportano alcuni dei casi/contesti che il corso andrà specificamente a indagare, a partire dalle prime esperienze di progettazione urbanistica della seconda metà dell’800 a oggi:
• Un territorio urbano policentrico: interpretazioni e sviluppi recenti dell’idea di Garden city;
• Una città per reti e sistemi di spazi: Parigi, da Haussmann, attraverso Le Corbusier, fino al progetto contemporaneo dei grandi parchi e al concorso per Grand Paris;
• Riflessioni sull’isolato urbano: Barcellona, da Cerdà alle politiche di Renovatio Urbis e alla Ricostruzione della città su se stessa;
• Una città industriale: Lione, da Tony Garnier alla metropoli contemporanea;
• ...

Seconda fase – STRUMENTI E TECNICHE DI PIANIFICAZIONE
Nella seconda fase, propedeutica alle attività di esercitazione, saranno illustrati i principali strumenti del progetto urbanistico, generali e di settore, mettendone in evidenza sia i riferimenti normativi, sia i contenuti tecnici (standard, zonizzazione, indici territoriali, parametri edilizi e urbanistici; letture di piani e di politiche per la mobilità; progetti complessi di rigenerazione urbana), che compongono il bagaglio tecnico disciplinare.
L’analisi verrà sviluppata, ancora una volta, a partire dalla narrazione di alcune esperienze concrete di pianificazione, nell’intento di restituire un racconto non solo dei loro esiti finali, ma anche del processo più complesso che ha portato alla loro costruzione e approvazione/attuazione.

Terza fase – ESERCITAZIONE DI PROGETTO
Nella terza parte del Corso gli studenti, lavorando individualmente o in piccolli gruppi di al massimo 2 persone, saranno chiamati:
- ad analizzare uno specifico strumento di piano/progetto urbanistico vigente;
- svolgere letture di uno specifico contesto spaziale cui tale strumento si applica, al fine di elaborare proposte di trasformazione e rigenerazione urbana sos

Programma esteso 

Il programma esteso delle attività previste dal Corso sarà messo a disposizione degli studenti alla prima lezione.
Per gli studenti frequentanti il Laboratorio, programmi, materiali e comunicazioni del Laboratorio saranno resi disponibili sulla pagina web di Moodle (https://moodle2.units.it/my/).

Modalità di verifica dell'apprendimento 

Per sostenere l’esame conclusivo del Corso, gli studenti iscritti dovranno:
• avere frequentato le lezioni e i seminari;
• avere partecipato all’esercitazione di progetto e avere prodotto un elaborato di analisi e progetto che verrà concordato con il docente;
• avere presentato oralmente una lettura critica di tre testi individuati con il docente tra quelli suggeriti dalle bibliografie.
L’esame consisterà in un colloquio individuale sui temi affrontati nelle lezioni e sui testi bibliografici. Il lavoro di progetto verrà presentato e discusso in gruppo.

Altre informazioni 

Tutte le lezioni e le informazioni verranno rese disponibili agli studenti attraverso i canali mail e la pagina web di Moodle (https://moodle2.units.it/my/).

Testi di riferimento 

P. Di Biagi, P. Gabellini, Urbanisti italiani. Piccinato, Marconi, Samonà, Quaroni, De Carlo, Astengo, Campos Venuti, Laterza, Roma-Bari 1992.
V. Ferrario, A. Sampieri, P. Viganò (eds.), Landscapes of Urbanism, Officina Edizioni, Roma 2011.
P. Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma, 2001
P. Gabellini, Fare urbanistica, Carocci, Roma 2009.
P. Gabellini, Le mutazioni dell’urbanistica, Carocci, Roma, 2018.
L. Gaeta, U. Janin Rivolin, L. Mazza, Governo del territorio e pianificazione spaziale, Cittastudi edizioni, Milano, 2018.
LaboratorioCittàPubblica, Città pubbliche. Linee guida per la riqualificazione urbana, (a cura di P. Di Biagi, E. Marchigiani), Bruno Mondadori, Milano 2009.
E. Marchigiani, S. Prestamburgo (a cura di), Energie rinnovabili e paesaggi. Strategie e progetti per la valorizzazione delle risorse territoriali, Franco Angeli, Milano 2010.
E. Marchigiani, Paesaggi urbani e post-urbani, Meltemi, Roma 2005.
S. Munarin, L. Velo (a cura di), Italia 1945-2045. Urbanistica prima e dopo, Donzelli, Roma, 2016.
G. Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Donzelli editore, Roma 2017.
C. Perrone, G. Paba (a cura di), Confini, movimenti, luoghi, Donzelli, Roma 2019.
E. Salzano, Fondamenti di urbanistica, Laterza, Roma-Bari, 2003.
B. Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma-Bari, 2000.
B. Secchi, La città del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari 2005.

Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti al termine delle singole lezioni.


Torna all'elenco insegnamenti