Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE (553SP)

A.A. 2021 / 2022

Periodo 
Secondo semestre
Crediti 
9
Durata 
60
Tipo attività formativa 
Affine/Integrativa
Percorso 
[PDS0-2014 - Ord. 2014] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

Il corso mira a concorrere alla formazione di una figura professionale abile ad operare in scenari internazionali, in particolare nell’Europa orientale, in situazioni di carenza d’informazioni e necessità di risposta rapida e in grado: 1. di non considerare come a sé stanti gli avvenimenti europei contemporanei; 2. di stabilirne l’eventuale continuità storica e il rapporto con il contesto internazionale corrispondente; 3. di stimare il processo di definizione della politica estera e il rapporto scopi-strumenti per realizzarli

Prerequisiti 

Una buona conoscenza della Storia contemporanea e in particolare del periodo 1815-2000.

Contenuti 

La Storia dell’Europa orientale nel suo aspetto interno e delle relazioni internazionali sarà alla base dello studio. Particolare attenzione sarà data ai fattori di continuità e condizionamento presenti nel processo di formazione della politica estera. Particolare attenzione sarà data: alla nascita degli stati nazionali; alla fine degli imperi multinazionali; al periodo comunista e al post comunismo; al ruolo della religione e della cultura

Metodi didattici 

Lezione frontale, seminari e stesura di un report personale. Lo studente dovrà dimostrare: di saper fare una ricerca bibliografica; capacità di sintesi e originalità interpretativa. Il report dovrà essere consegnato quindici giorni prima dell’esame e non dovrà superare le 15 pagine, con esclusione della bibliografia. Eventuale ed ulteriore materiale didattico sarà di volta in volta disponibile sulla piattaforma e-learning.
Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento

Programma esteso 

Storia dell’Europa orientale

Docente
Cesare La Mantia
CFU 9
Lez. 45 h.
Lab. 15 h.
Obiettivi dell’insegnamento e risultati di apprendimento attesi
Formazione di una figura professionale abile ad operare in scenari int.li, in particolare nell’Europa or.le(...)
Prerequisiti
Una buona conoscenza della Storia contemporanea 1815-2000.
Contenuti e programmi:
La Storia dell’Europa or.le nel suo aspetto interno e int.le Particolare attenzione sarà data ai fattori di continuità e condizionamento nel processo di formazione della politica estera; alla nascita degli stati nazionali; alla fine degli imperi multinazionali; al periodo comunista e al post comunismo; al ruolo della religione e della cultura.
Didattica:
Lezione frontale, seminari e stesura di un report personale.
I testi da studiare sono:
H. Bogdan, Storia dei paesi dell’Est, SEI, To 1991 e ss. pp.104-545 e A. Pitassio, Storia dell’Europa orientale, Morlacchi, Pg. 2011, pp. 363-407.

Una monografia sulla storia di un Paese dell’Europa orientale.

Due testi da scegliere nella lista che segue:
C. Andrew-O. Gordievskij, KGB. The inside History of its Foreign Operations from Lenin to Gorbaciov, New York 1991, MI 2017. D. Armitage-J. Guldi, Manifesto per la Storia. Il ruolo del passato nel mondo di oggi. Roma 2016. J. D. Bell, The bulgarian comunist party from Blagoev to Zhivkov, Stanford 1986. J. Bérenger, Storia dell’impero degli Asburgo (1273-1918), MI.2001. A. Biagini, L’Italia e le guerre balcaniche, Roma 2012; Storia della Turchia contemporanea, MI 2017; Storia della Romania contemporanea, MI 2004. F. Braudel, Scritti sulla Storia, MI 2001. G. Castellan, Storia del popolo rumeno. LE 2012. G. Falanga, Il ministero della paranoia. Storia della Stasi, MI 2012. P. Fornaro, Ungheria, MI 2006. B. Leconte, Giovanni Paolo II. La biografia, MI 2001. V Lomellini, L’ appuntamento mancato. La sinistra italiana e il dissenso nei regimi comunisti (1968-1989), MI 2010. T. G. Masaryk, La nuova Europa: il punto di vista slavo, PN 1997. N. Malcom, Storia della Bosnia, MI 2000 e Storia del Kosovo, MI 1998. R. Petrovic, Il fallito modello federale della ex Jugoslavia, (a cura di R. Tolomeo), CS. 2005 G. Platania, Venimus, vidimus et Deus vicit (dai Sobieski ai Wetti. La diplomazia pontificia nella Polonia del Seicento), CS 1995. C. Skalnik Left, The Czech and Slovak republics, Westview Press 1997. R. Hilberg, La distruzione degli Ebrei d’Europa, TO 1999 2 voll. G. Motta, Le minoranze nel XX secolo: dallo stato nazionale all’integrazione europea, MI 2006; Ardeal, le origini della Transilvania Romena, Roma 2011. D. Pangerc, Il traffico degli invisibili. Migrazioni illegali lungo le rotte balcaniche, Roma 2012. P. Pastorelli, La Santa Sede e l’Europa centro orientale nella seconda metà del Novecento, CS 2013. N. Pease, Rome’s Most Faithful Daughter:The Catholic Church and Independent Poland, 1914-1939. London 2009. E. Plach, The Clash of Moral Nations. Cultural Politics in Pilsudski’s Poland, 1926-1935, Ohio University Press 2006. C. Philippe, L’ultima eresia. La Chiesa cattolica e il comunismo in Europa da Lenin a Giovanni Paolo II, MI 2011. R. Pietrosanti, Imre Nagy, un ungherese comunista, MI 2014. Th. M. Veremis-I.S. Koliopulos, La Grecia moderna, LE 2014. L. Trotsky, Le guerre balcaniche 1912-1913, MI 2000. R. Tuchtenhagen, Storia dei paesi baltici, MI 2008.
L’esame è volto ad accertare l’acquisizione dei fatti indicati nel programma e delle abilità già specificate nei

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L’esame è volto ad accertare l’acquisizione dei fatti indicati nel programma e delle abilità già specificate nei risultati di apprendimento attesi.
L’esame orale e di valutazione del lavoro di ricerca sarà effettuato con domande. La valutazione è in trentesimi. Il voto minimo per superare l'esame è 18 trentesimi.

Altre informazioni 

Le lezioni si terranno in Gorizia via Alviano 19 nel secondo semestre.
Orario di ricevimento
Prima e dopo le lezioni oppure il venerdì dalle 09.00 alle 10.00 e dalle 12.00 alle 14.00 e per appuntamento (cesare.lamantia@dispes.units.it) in particolare per richiesta tesi
Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento

Testi di riferimento 

H. Bogdan, Storia dei paesi dell’Est, SEI, To 1991 e ss. pp.104-545 e A. Pitassio, Storia dell’Europa orientale, Morlacchi, Pg. 2011, pp. 363-407. G. Lami, Storia dell’Europa orientale. Da Napoleone alla fine della Prima guerra mondiale, Le Monnier Mi 2019.
Una monografia sulla storia di un Paese dell’Europa orientale.
Due testi da scegliere nella lista che segue:
F. Braudel, Scritti sulla Storia, MI 2001. D. Armitage-J. Guldi, Manifesto per la Storia. Il ruolo del passato nel mondo di oggi. Roma 2016. J. D. Bell, The bulgarian comunist party from Blagoev to Zhivkov, Stanford 1986. J. Bérenger, Storia dell’impero degli Asburgo (1273-1918), MI.2001. A. Biagini, L’Italia e le guerre balcaniche, Roma 2012; Storia della Turchia contemporanea, MI 2017. G. Castellan, Storia del popolo rumeno. LE 2012. G. Falanga, Il ministero della paranoia. Storia della Stasi, MI 2012. V Lomellini, L’ appuntamento mancato. La sinistra italiana e il dissenso nei regimi comunisti (1968-1989), MI 2010. T. G. Masaryk, La nuova Europa: il punto di vista slavo, PN 1997. N. Malcom, Storia della Bosnia, MI 2000 e Storia del Kosovo, MI 1998. R. Petrovic, Il fallito modello federale della ex Jugoslavia, (a cura di R. Tolomeo), CS. 2005. G. Platania, Venimus, vidimus et Deus vicit (dai Sobieski ai Wetti. La diplomazia pontificia nella Polonia del Seicento), CS 1995. C. Skalnik Left, The Czech and Slovak republics, Westview Press 1997. R. Hilberg, La distruzione degli Ebrei d’Europa, TO 1999 2 voll. G. Motta, Le minoranze nel XX secolo: dallo stato nazionale all’integrazione europea, MI 2006; G. Motta, Less than Nations: Central-Eastern European Minorities after WWI, 2 Voll. Cambridge Scholars Publiscing 2013. B. Jezernik, Europa selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali, EDT. To 2010. Ardeal, le origini della Transilvania Romena, Roma 2011. P. Pastorelli, La Santa Sede e l’Europa centro orientale nella seconda metà del Novecento, CS 2013. N. Pease, Rome’s Most Faithful Daughter: The Catholic Church and Independent Poland, 1914-1939. London 2009. E. Plach, The Clash of Moral Nations. Cultural Politics in Pilsudski’s Poland, 1926-1935, Ohio University Press 2006. C. Philippe, L’ultima eresia. La Chiesa cattolica e il comunismo in Europa da Lenin a Giovanni Paolo II, MI 2011. R. Pietrosanti, Imre Nagy, un ungherese comunista, MI 2014. Th. M. Veremis-I.S. Koliopulos, La Grecia moderna, LE 2014. M.Todorova, Immaginando i Balcani, Argo Lecce 2017. L. Trotsky, Le guerre balcaniche 1912-1913, MI 2000. R. Tuchtenhagen, Storia dei paesi baltici, MI 2008. F. Caccamo, La Cecoslovacchia al tempo del socialismo reale, Dante Alighieri, Fi 2017. Antonio G. Chizzoniti Chiesa cattolica ed Europa centro-orientale: libertà religiosa e processo di democratizzazione Vita e Pensiero, 2004. S.K.Pavliwitch-S.Zirone, Serbia. La Storia al di là del nome, Beit Ts 2010. J.Hosler-P.Budinich, Slovenia.Storia di una giovane identità europea, Beit Ts. 2008. L.Steindorf -P. Budinich, Croazia. Storia nazionale e vocazione europea. Beit Ts 2008. M.Bituniac, Le donne e il movimento ustascia, Nuova Cultura Rm. 2013. S.Santoro-F.Zavatti,Clio nei socialismi reali. Il mestiere di storico nei regimi comunisti dell’Europa orientale. Unicopli,Milano, 2020. Joahan Ickx, Pio XII e gli Ebrei(secondo i documenti degli archivi vaticani).Rizzoli,Milano 2020. András Fejérdy, La Chiesa cattolica dell’Europa centro-orientale: di fronte al comunismo. Atteggiamento, strategie, tattiche.  Viella


Torna all'elenco insegnamenti