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DEVELOPMENT ANTHROPOLOGY (621SP - 2017)

Docente 
Periodo 
Secondo semestre
Crediti 
9
Durata 
60
SSD 
M-DEA/01
TAF 
A scelta dello studente
Syllabus 
Lingua insegnamento 

INGLESE

Obiettivi formativi 

- Acquisire strumenti teorici e applicativi dell’antropologia dello sviluppo, individuando le criticità delle politiche umanitarie ed emergenziali.
- Saper analizzare con approccio etnografico i diversi contesti di ricerca e di intervento sul campo, individuando i soggetti promotori dello sviluppo.
- Sviluppare processi partecipativi per implementare ownership, cooperazione decentrata e forme di parternariato Nord-Sud con particolare attenzione alle minoranze anche attraverso un coinvolgimento diretto delle comunità migranti.
- Saper utilizzare strumenti e tecniche di ricerca-azione nei contesti di lavoro della cooperazione internazionale per favorire progettazione partecipata collegata agli specifici contesti locali e alle dinamiche diasporiche.

Prerequisiti 

Conoscenza della lingua inglese

Contenuti 

Nel corso saranno affrontati i temi introduttivi alla visione antropologica della cooperazione allo sviluppo, con particolare attenzione ai concetti di "moralità" ed "etica". Un focus specifico verrà posto sul passaggio dal modello 'donor-receiver', a quello del partenariato e alla teoria del co- sviluppo. I punti di osservazione dei vari fenomeni, analizzati secondo casi concreti proposti di volta in volta dalle docenti, saranno l’Africa e l’Europa con approccio transnazionale attento a evidenziare le reciproche connessioni. Verranno riportati esempi concreti di progetti di sviluppo tra gli Ogiek del Kenya (apicoltura e tutela della lingua e dell'identità di un popolo "endangered") e tra i Daasanach e gli Hamar dell'Etiopia (cooperazione medica) sul fronte della cooperazione internazionale. Nella seconda parte del corso si analizzeranno le dinamiche che collegano l'antropologia dello sviluppo ai flussi migratori, in particolare le politiche postcoloniali e l'esternalizzazione dei confini europei, con focus sulle migrazioni forzate, gestione dell’accoglienza e programmi di co-sviluppo che connettono i migranti alle aree di origine. Analizzando alcuni esempi concreti di politiche e pratiche di accoglienza verrà discusso in maniera critica lo stato di emergenza umanitaria, per apprendere metodologie e strumenti di intervento per contesti coinvolti nei flussi migratori forzati.

Metodi didattici 

Lezioni frontali, casi studio e workshop partecipativi in classe.

Programma esteso 

Il corso prenderà in esame il ruolo dell’Antropologia nel dibattito sui processi socio-economici-politici associati alla nozione di “sviluppo”. L’idea è quella di fornire gli strumenti conoscitivi e metodologici per esaminare in modo approfondito e critico terminologie, problematiche, dinamiche e incongruenze tanto del termine “sviluppo” quanto di quei concetti - crescita e de-crescita, cooperazione, partecipazione, progetto, intervento, trasferimento di risorse, economia informale, “paesi in via di sviluppo”, dialogo interculturale, globalizzazione, neo-globalizzazione, inclusione, empowerment — associati a questo campo. Particolare attenzione sarà riservata ai flussi migratori e alla valorizzazione delle comunità diasporiche in una logica innovativa di cooperazione internazionale.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L’esame finale consiste in una prova orale per testare l’apprendimento e la comprensione dei testi previsti dal programma; verrà verificata la capacità di usare metodologie e tecniche di intervento in contesti di lavoro sul campo con senso critico e capacità progettuale innovativa.

Testi di riferimento 

De Sardan J. P. (2005), Anthropology and Development, NY London: Zed Books;
Fassin, D. (2012), Humanitarian Reason. A Moral History of the Present. University of California Press.
Mosse, D. (2005) Cultivating Development. London: Pluto Press.