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SEMEIOTICA E METODOLOGIA CHIRURGICA (937ME-1)

A.A. 2017 / 2018

Periodo 
Primo semestre
Crediti 
3
Durata 
30
Tipo attività formativa 
Caratterizzante
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

italiano

Obiettivi formativi 

L’obiettivo prioritario dell’ insegnamento è quello di preparare lo studente alla conoscenza della Semeiotica Chirurgica, così da poter rilevare e interpretare (in rapporto alle conoscenze fisiopatologiche in parte già maturate o in via di apprendimento) i sintomi e i segni clinici lamentati dal paziente ed indirizzare le successive indagine cliniche, di laboratorio e strumentali. Il secondo obiettivo, altrettanto importante, è quello di fornirgli un linguaggio tecnico ed una metodologia diagnostica. I punti fondamentali del corso pertanto possono essere riassunti.

CAPACITA’ DI APPLICARE CONOSCENZE E COMPRENSIONE
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una terminologia, conoscenza, competenza e una consapevole autonomia di giudizio soprattutto in relazione a quanto deducibile dall’anamnesi e dall’ esame obiettivo. In particolare dovrà dimostrare di saper applicare una metodologia clinica nel percorso diagnostico e saper fornire una prima valutazione prognostica.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Lo studente dovrà dimostrare il possesso della capacità di usare le conoscenze acquisite dimostrando di ragionare secondo la logica della disciplina. Dovrà essere in grado di:
• raccogliere correttamente l’anamnesi e per la compilazione della cartella clinica.
• Interpretare le funzioni biologiche, i segni ed i sintomi dei singoli apparati.
• Interpretare e valorizzare il dolore al fine diagnostico.
• Valorizzare i reperti anamnestici ed obiettivi al fine diagnostico.
• Saper approcciare il paziente ed eseguire correttamente le manovre semeiologiche.
Saper rilevare i segni obiettivi patologici e saper riportare il tutto sulla cartella clinica.
Aver acquisito una terminologia specifica.

Prerequisiti 

Una buona conoscenza dell'anatomia e della fisiologia umana.

Contenuti 

CONTENUTI

SOLUZIONI DI CONTINUO DEI TESSUTI: (ferite, ulcere, ragadi). Caratteristiche delle ulcere più comuni. Modalità di guarigione delle ferite. Diagnosi differenziale fra ascesso caldo e ascesso freddo.

CARTELLA CLINICA: struttura e compilazione

ANAMNESI: anamnesi familiare, personale. Principi generali dell’anamnesi patologica prossima nelle principali affezione dell’apparato gastroenterico.

FEBBRE: come valutare la curva termica, febbricola, febbre suppurativa, bilio settica e setticemica

DOLORE TORACICO: dolore pleurico, dolore parietale, dolore nell’aneurisma dissecante dell’aorta.

DOLORE ADDOMINALE: dolore viscerale puro, dolore viscero-parietale, principali aree di dolore riferito, dolore parietale. Fenomeni neuro-vegetativi.

MAMMELLA: Anamnesi delle lesioni mammarie. L’esame obiettivo della mammella e la divisione in quadranti. La semeiotica clinica e strumentale della mammella rapportata alla natura della lesioni mammarie.

ESAME OBIETTIVO GENERALE: Esame obbiettivo generale (ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione).

ESAME OBIETTIVO DELLE TUMEFAZIONI: La diagnosi differenziale delle tumefazioni in rapporto alla loro sede e natura.

ESAME OBIETTIVO ADDOME:
- Divisione topografica, esame obiettivo normale.
- Obiettività addominale e metodologia clinica delle principali affezioni di interesse chirurgico:
1) Masse e tumefazioni dell’addome (diagnosi differenziale in rapporto alle caratteristiche obiettive e cliniche);
2) Fegato (epatomegalie, cirrosi, tumefazioni dell’ipocondrio di destra);
3) Pancreatite e neoplasie del pancreas (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale)
4) Calcolosi della colecisti e colecistite (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale e punti dolorosi)
5) Vie biliari ed ittero (metodologia clinica nel paziente itterico, triade di Charcoyt-Villard; Legge di Courvoisier-Terrier);
6) Ascite (diagnosi differenziale fra i versamenti; paracentesi)
7) Esofago- stomaco (dispepsia, aerofagia, rigurgito, disfagia, pirosi);
8) Splenomegalie ed ipersplenismi (caratteristiche obiettive delle splenomegalie, diagnosi differenziale con le altre tumefazione dell’ipocondrio di sinistra);
9) Occlusione intestinale (quadro clinico generale, diagnosi differenziale fra occlusione dinamica e meccanica;
10) Perforazione intestinale e peritonite circoscritta e diffusa (quadro clinico generale, metodologia clinica).

ESAME OBIETTIVO PROCTOLOGICO

EMATEMESI E MELENA, ENTERORRAGIA, RETTORRAGIA

RENE E VIE URINARIE: revisione dell’anamnesi. Esame obbiettivo generale (ispezione,
palpazione, percussione ed auscultazione). Diagnosi differenziale delle tumefazioni del rene.
Le turbe della minzione (poliuria, oliguria, anuria, disuria, nicturia, ritenzione urinaria, incontinenza, pollachiuria, stranguria). Ematuria e piuria.

ERNIE: Definizione, sede, diagnosi differenziale con le tumefazioni di parete. Metodologia clinica nella diagnosi differenziale della principali complicanze delle ernie.

varici arti inferiori: diagnosi, principali prove semeiologiche (trendellemburg, phertes, swarz)

ESAME OBIETTIVO DELL’APPARATO LINFATICO: Sede e Metodologia dell’esame obiettivo delle stazioni linfonodali. Caratteristiche cliniche delle linfadenopatie.
Metodologia clinica nella diagnosi differenziale fra le tumefazioni inguinali.

Metodi didattici 

Metodi didattici
DIDATTICA FRONTALE, ESERCITAZIONI IN AULA DIDATTICA, MEETINGS, ESERCITAZIONI AL LETTO DEL PAZIENTE.
L'insegnamento viene svolto per la maggior parte con una didattica frontale e supportato da slides che possono contenere alcuni dati anche in lingua inglese, sebbene la prevalenza delle slides del corso siano in lingua italiana. Sono previsti inoltre meeting, nei quali partecipano tutti i docenti del corso integrato e anche specialisti di altre materie. In questi incontri vengono trattati argomenti di interesse comune, quali il glossario medico, la febbre,l'ittero e il dolore toracico. Infine saranno organizzate delle esercitazioni pratiche di semeiotica, a piccoli gruppi, con il supporto di un tutor, prima in aula simulazioni, quindi fra gli studenti del corso (su base volontaria) ed infine a letto del paziente.

Programma esteso 

SOLUZIONI DI CONTINUO DEI TESSUTI: (ferite, ulcere, ragadi). Caratteristiche delle ulcere più comuni. Modalità di guarigione delle ferite. Diagnosi differenziale fra Ascesso caldo e ascesso freddo.

CARTELLA CLINICA: come è strutturata, come si compila

ANAMNESI: anamnesi familiare, personale. Principi generali dell’ anamnesi patologica prossima nelle principali affezione dell’apparato gastroenterico.

FEBBRE: Come valutare la curva termica. Febbricola, Febbre suppurativa, Bilio settica, e setticemica

DOLORE TORACICO: dolore pleurico, dolore parietale, Dolore nell’ aneurisma dissecante l’aorta.

DOLORE ADDOMINALE: dolore viscerale puro, dolore viscero-parietale, pricipali are di dolore riferito, dolore parietale. Fenomeni neuro-vegetativi.

MAMMELLA: Anamnesi delle lesioni mammarie. L’esame obiettivo della mammella e la divisione in quadranti. La semeiotica clinica e strumentale della mammella rapportata alla natura della lesioni mammarie.

ESAME OBIETTIVO GENERALE: Esame obbiettivo generale ( ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione).

ESAME OBIETTIVO DELLE TUMEFAZIONI: La diagnosi differenziale delle tumefazioni in rapporto alla loro sede e natura

ESAME OBIETTIVO ADDOME:
- Divisione topografica, esame obiettivo normale.
- Obiettività addominale e metodologia clinica delle principali affezioni di interesse chirurgico:
1)Masse e tumefazioni dell’ addome (diagnosi differenziale in rapporto alle caratteristiche obiettive e cliniche);
2)Fegato (epatomegalie, cirrosi, tumefazioni dell’ ipocondroio di destra);
3)Pancreatite e neoplasie del pancreas (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale )
4)Calcolosi della colecisti e colecistite (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale e punti dolorosi)
5)Vie biliari ed ittero (metodologia clinica nel paziente itterico, triade di Charcoyt-Villard; Legge di Courvoisier-Terrier) ;
6)Ascite (diagnosi differenziale fra i versamenti; paracentesi)
7)Esofago- stomaco (dispepsia, aerofagia, rigurgito, disfagia, pirosi);
8)Splenomegalie ed ipersplenismi (caratteristiche obiettive delle splenomegalie, diagnosi differenziale con le altre tumefazione dell’ipocondrio di sinistra);
9)Occlusione intestinale (quadro clinico generale, diagnosi differenziale fra occlusione dinamica e meccanica;
10)Perforazione intestinale e peritonite circoscritta e diffusa (quadro clinico generale, metodologia clinica).

ESAME OBIETTIVO PROCTOLOGICO

EMATEMESI E MELENA, ENTERORRAGIA, RETTORRAGIA,

RENE E VIE URINARIE: Revisione dell’ anamnesi. Esame obbiettivo generale ( ispezione,
palpazione, percussione ed auscultazione). Diagnosi differenziale delle tumefazioni del rene.
Le turbe della minzione (poliuria, oliguria, anuria, disuria, nicturia, ritenzione urinaria, incontinenza , pollachiuria, stranguria). Ematuria e piuria.

ERNIE : Definizione, sede, diagnosi differenziale con le tumefazioni di parete. Metodologia clinica nella diagnosi differenziale della principali complicanze delle ernie.

VARICI ARTI INFERIORI: diagnosi, principali prove semeiologiche (Trendellemburg, Phertes,
Swarz)

ESAME OBIETTIVO DELL APPARATO LINFATICO : Sede e Metodologia del esame obiettivo delle stazioni linfonodali. Caratteristiche cliniche delle linfadenopatie.
Metodologia clinica nella diagnosi differen

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L'esame finale si divide in una parte pratica, al letto del malato, in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una sufficiente manualità e una buona conoscenza delle manovre semeiologiche. Solo se superata questa prova lo studente potrà affrontare la parte teorica con la quale verrà verificato il possesso e la capacitò di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso. La valutazione del profitto in sede di esame finale potrà tener conto anche dei risultati conseguiti in eventuali prove, verifiche o colloqui sostenuti durante lo svolgimento dell’insegnamento.

Altre informazioni 

Le slides relative alla lezione verranno consegnate allo studente alla fine di ogni lezione. Alla fine di ogni lezione il docente si intratterrà con gli studenti per eventuali chiarimenti

Testi di riferimento 

“METODOLOGIA CLINICA” Seconda edizione.. EMSI editore. Cirenei, Stipa
"Semeiotica Chirurgica e Metodologia Clinica". L. Gallone - Casa Editrice Ambrosiana


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