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GEOGRAFIA DELLE RETI (503EC)

A.A. 2019 / 2020

Periodo 
Primo semestre
Crediti 
9
Durata 
60
Tipo attività formativa 
Caratterizzante
Percorso 
[PDS0-2016 - Ord. 2016] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

Il corso intende fornire un primo approccio allo studio delle reti, siano esse materiali che immateriali, come elementi di organizzazione del territorio, e in particolare degli insediamenti umani e delle attività economiche che si sviluppano nello spazio. Strutture reticolari caratterizzano fortemente e marcatamente la società in cui viviamo, con forme diverse e con differenti impatti sul territorio. Le reti e i modi attraverso i quali è possibile visualizzare gli effetti di organizzazione spaziale che queste consentono sul territorio rappresenta l'oggetto principale del presente corso: numerosi, infatti, sono i fenomeni rappresentabili per mezzo di reti, e in particolare per quanto riguarda le manifestazioni antropiche, le reti di trasporti e di comunicazioni sono quelle che più di altre disegnano la trama delle interazioni nello spazio geografico, contribuendo a determinare i canali per mezzo dei quali lo sviluppo economico e le relazioni umane si dirigono.
Il corso, diviso in due moduli, affronta nella sua prima parte gli elementi introduttivi, metodologici e di inquadramento del fenomeno ‘reti' e delle relazioni che si intessono sul territorio, ivi compresi casi di studio reali riferiti al contesto nazionale ed europeo delle reti di trasporti e di comunicazioni. Nella seconda parte vengono considerate le reti in un contesto internazionale di organizzazione degli assetti economici e spaziali, con particolare riferimento agli aspetti legati al divario digitale e alla globalizzazione.

Prerequisiti 

Può essere utile, ma non indispensabile aver frequentato un altro corso di geografia economico-politica

Contenuti 

I modulo
Reti e Geografia di Rete. La geografia delle reti e i rapporti con le scienze geografiche ed economiche.
La dimensione economica delle reti.
Distanza, spazio, geografie di rete.
Circolazione, comunicazione, mobilità geografica, interazione spaziale. Elementi di geografia dei trasporti e delle comunicazioni.
Metodologie per lo studio delle reti. Teoria dei grafi, analisi di rete, modelli di interazione spaziale.
Le reti transeuropee: Reti di trasporto, di comunicazione ed energetiche.
Confini e barriere nell'Europa delle reti.
Forme e reti di trasporto nella circolazione continentale, marittima e aerea.
II modulo
1) Alcuni concetti base della geografia e della geografia economico-politica.
2) La complessità del concetto di sviluppo (dalla crescita allo sviluppo sostenibile, ai nuovi concetti di benessere).
3) Il problema degli indicatori; qual è il ruolo della tecnologia?
4) La nascita e l'evoluzione di internet.
5) Reti digitali e reti sociali. Internet e le nuove forme di comunicazione reticolare.
6) Il Divario digitale come nuovo indicatore di sviluppo?.

Metodi didattici 

Lezioni frontali; lavori di gruppo in aula

Modalità di verifica dell'apprendimento 

Esame finale orale su tutto il programma con domande di verifica anche
eventualmente a libera scelta sia di carattere generale che di carattere
più specifico. E' possibile concordare col docente una tesina di
approfondimento di un tema specifico in sostituzione/integrazione di
parte del programma

Altre informazioni 

Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di
integrazione/sostituzione di parte del programma con materiale fornito
dal docente durante le lezioni

Testi di riferimento 

Il materiale didattico verrà presentato nel corso delle lezioni. Sono previste dispense e copie dei lucidi che verranno fornite durante il corso, nonché materiale disponibile nell'area download della Facoltà di Economia (presentazioni powerpoint, ecc.).
Testo di riferimento:
G. BORRUSO, Geografie di rete, Bologna, Pàtron, 2011.
Letture di approfondimento:
G. ROCCA, Geografia della comunicazione, Bologna, Pàtron, ultima edizione. Per la parte relativa al divario digitale e alle nuove forme degli squilibri territoriali, oltre al materiale presentato in classe, una lettura consigliata è Sartori L., Il divario digitale. Internet e le nuove disuguaglianze sociali, Il Mulino, 2006.
I non frequentanti sono pregati di contattare il docente per concordare il programma e modalità d'esame


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