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TECNICHE DI RILIEVO AVANZATO E MODELLAZIONE PLASTICA (049AR-2)

A.A. 2019 / 2020

Periodo 
Annualità singola
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
A scelta dello studente
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

L’esperienza progettuale del laboratorio in cui si colloca il corso di tecniche avanzate di rappresentazione, ponendo l’accento sulla relazione dialettica tra dimensione fisica e dimensione fenomenica indica nella capacità di esperire dette dimensioni il focus verso cui è tesa l’intenzione formativa. La circolarità causale delle interazioni propria dei sistemi complessi richiama con la necessità di comprensione concettuale, una dimensione applicativa e un’autonomia di giudizio del discente all’altezza delle intenzioni progettuali e un’espressione materiale del progetto appropriata, per quanto attiene l’uso delle tecniche di rappresentazione e della modellazione vista quale ambito privilegiato di sperimentazione attraverso cui raggiungere una sintesi progettuale integrata e unitaria.

Il corso fornirà sotto forma di lezioni il quadro degli ambiti più avanzati di sperimentazione in materia di metodologie di modellazione finalizzate alla costruzione dell'Architettura, e sarà integrato da specifiche lezioni monografiche inquadrate in una prospettiva storica, relative a metodologie di rilievo alternative, selezionati casi disciplinari dove forma e rappresentazione trovano profonda sintesi, con uno sguardo rivolto anche alle altre discipline affini all'Architettura, a partire dal cinema e dalla comunicazione visiva, per arrivare all'arte contemporanea.

L'obiettivo è di dare allo studente gli strumenti culturali per sfuggire alla stanca retorica delle nuove tecnologie e del digitale, sviluppando un approccio autonomo e personale in cui gli strumenti e la tecnica sostengano la personale espressività.

Applicazione pratica delle conoscenze acquisite
L'applicazione diretta dei contenuti teorici avviene attraverso due percorsi: i seminari strutturati a cura degli studenti, che saranno calendarizzati nella prima parte del laboratorio. Sviluppati su specifiche indicazioni e finalizzati allo sviluppo progettuale, per queste attività saranno forniti agli studenti i necessari principi di visual ed exhibition design al fine di ottenere delle presentazioni e una comunicazione del progetto di alta qualità. Successivamente nella seconda parte del laboratorio sarà richiesta una declinazione specifica da parte dello studente attraverso la definizione del proprio personale tema progettuale.

Autonomia di giudizio
Risulta necessaria da parte dello studente una declinazione critica e personale dei temi affrontati nelle lezioni ex cathedra, temi che potranno anche essere messi in discussione sulla base di tesi disciplinari alternative attraverso lo sviluppo del proprio specifico progetto didattico, con il fine di coltivare immaginazione ed educazione alla forma.

Prerequisiti 

Aver frequentato i laboratori e i corsi propedeutici come previsto dal regolamento dei corsi di studio.

Il corso in termini di rappresentazione e comunicazione dell'opera di Architettura stimola lo studente anche ad applicare capacità e competenze specifiche acquisite in ambito extra curricolare, valorizzandole.

Contenuti 

Progetto e rappresentazione sono termini tra loro legati indissolubilmente. Le ragioni dell'una si rispecchiano nella forma dell'altro e il processo che entrambi compongono lega il segno alla concezione e la forma al valore profondo dell'abitare nel mondo. I nessi tra testo architettonico e contesto urbano, strutture, infrastrutture, paesaggi, geografie e territori, esplicitati nel e attraverso il disegno richiamano di quest’ultimo il valore di sintesi: nella capacità di riunire l'intenzionalità dell'autore, la discrezionalità dell'osservatore e lo strumentario disciplinare dispiegato, l’idea stessa di Architettura.

Nel momento in cui la digital disruption e le nuove tecnologie sembrano aprire orizzonti inediti alla rappresentazione architettonica, si ritiene fondamentale il dialogo di queste con il mondo dell’espressione creativa, al fine di trasmettere non solo un corredo di manovre e/o procedimenti, ma una nuova sensibilità verso le questioni relative all’immaginazione e alla prefigurazione dello spazio, e soprattutto alla comunicatività di cui le forme immaginate si devono caricare.

I termini rilievo e modello oggetto del corso assumono in particolare oggi significati nuovi, rispetto ai quali il dato geometrico risulta essere solo una parte del contenuto informativo trattato. Il rilievo pertanto è inteso quale elemento organico al progetto, e non più semplice premessa metodologica e di prassi, in un'ottica evolutiva secondo un punto di vista ampio, che abbraccia l'intero ciclo di vita dell'opera architettonica. Analogamente il modello, il quale oggi supera il suo canone di tipica, e sempre più raffinata, forma di prefigurazione dell'opera, per diventare anche prototipo e campo privilegiato di simulazione del progetto, fino ad assumere lo status di anima digitale dell'edificio destinata ad accompagnarlo dalla nascita alla morte e a sopravvivergli in alcuni casi.

Con queste premesse pertanto l'approccio disciplinare alla rappresentazione sarà necessariamente alternativo ai canoni tradizionali, inserendosi con consapevolezza nel quadro più ampio del processo contemporaneo di costruzione dell'Architettura e volgendo lo sguardo su di esso.

Metodi didattici 

Comprendono lezioni di carattere teorico, comunicazioni riferite alle modalità tecniche di rappresentazione e modellazione, attività seminariali e di workshop, secondo una prassi che unisce apprendimento e sperimentazione in un rapporto aperto e dialettico con la docenza. i workshop rappresentano momenti di sintesi a conclusione delle varie fasi di svolgimento dell’attività teorica, progettuale ed espressiva.

L'attività sarà svolta dagli studenti organizzati in gruppi di lavoro di 2-3 componenti, a loro volta i gruppi si coordineranno tra loro in funzione delle attività seminariali e di workshop.

Lo studente affronterà un “percorso progettuale integrato”, attraversando durante l'anno accademico diverse scale operative (da quella territoriale a quella di dettaglio), attraverso diverse discipline (architettura e paesaggio principalmente) e attraverso l’utilizzo di diversi strumenti di ricerca e verifica di volta in volta pertinenti, sperimentando metodologie e percorsi consapevolmente non lineari.

Il primo semestre sarà organizzato su di una didattica scandita da appuntamenti settimanali, lezioni, attività seminariali, studio della letteratura specifica, ricerca e verifica di informazioni e dati, sperimentazione di diverse metodologie di lavoro. In questa fase il docente guiderà i gruppi di lavoro su diverse scale operative e fornirà i principi per permettere lo sviluppo di un lavoro prevalentemente operativo e pratico, di costruzione del tema e di definizione dei luoghi di progetto che sarà programmaticamente a cura dello studente.

La metodologia didattica si basa su una applicazione di “design thinking” sviluppata sull'arco dell'anno accademico dove oltre alla fase di costruzione del tema di progetto e di comunicazione degli esiti, le varie attività si articolano in cicli di progettazione, verifica attraverso prototipi, feedback e perfezionamento alternando fasi creative divergenti a fasi analitiche convergenti.

Abilità comunicative
La prima parte del corso deve essere caratterizzata da grande empatia. Lo studente dovrà sviluppare capacità comunicative atte a presentare e discutere pubblicamente l'attività svolta nel laboratorio, oltre ad affinare le proprie abilità legate alla comunicazione nell'ambito del proprio gruppo di lavoro e nel coordinamento con gli altri gruppi.

Formati, layout, supporti, strategia comunicativa, ecc. saranno indicati e concordati con la docenza in funzione dei tematismi affrontati durante i seminari, la capacità di confrontarsi con diversi media e modalità di comunicazione del progetto va intesa quale parte strutturale del percorso didattico.

Il secondo semestre sarà organizzato su di una didattica “più libera”, per permettere una maggiore e più ampia operatività. In questa fase i gruppi di lavoro saranno anche chiamati a sviluppare capacità di auto organizzazione, i cui risultati verranno verificati ed eventualmente ricalibrati in sedute di workshop.

Capacità di apprendere
La didattica si sviluppa secondo due principi “trial and error” e “learning by doing”, affinché si costituiscano quindi le condizioni di apprendimento lo studente è sempre chiamato a pensare e ad agire, prendendo iniziative proprie rispetto alle questioni poste all'interno del corso senza assumere una posizione passiva, ma sviluppando una propensione all'azione.

Il percorso di apprendimento ha quindi un carattere evolutivo, dove intraprendenza, costanza, capacità di risolvere problemi e di scegliere o cambiare stra

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L’esperienza riferita all’ambito della rappresentazione è del tutto coincidente con quella progettuale. Articolata in più fasi, verrà esplicitata nei momenti di sintesi e di verifica dell’apprendimento rappresentati dai seminari e dai workshop espressamente organizzati. A conclusione di questi, nel secondo semestre, il riscontro relativo alla qualità e congruità dei progetti e della rappresentazione si terrà in forma seminariale anche alla presenza di invitati esterni.

L’esame finale consisterà nella discussione dei temi e nell’esposizione critica degli elaborati notazionali, grafici e di progetto.

Lo svolgimento delle esercitazioni e la partecipazione alle attività didattiche e seminariali in aula è considerata condizione necessaria all’ammissione.

Altre informazioni 

1° semestre - i martedì lezioni/revisioni Prof. Arch. Ph.D. Thomas Bisiani con cadenza coordinata con le altre attività del laboratorio e i seminari programmati, nel rispetto del monte ore complessivo.
2° semestre - specifiche lezioni/revisioni secondo il calendario complessivo e coordinato delle attività del laboratorio, gli incontri saranno in particolare finalizzati ad attività di workshop.

Ulteriori informazioni e comunicazioni relative all’insegnamento di Tecniche avanzate di rappresentazione nel Laboratorio di Progettazione Integrata a:
Prof. Arch. Ph.D. Thomas Bisiani
tbisiani@units.it

Testi di riferimento 

• THOMAS, H. Drawing architecture. London, Phaidon, 2018.
• EASTMANN, C. Il BIM: Guida completa al Building Information Modeling per committenti, architetti, ingegneri, gestori immobiliari e imprese, Milano, Hoepli 2016.
• GRAMAZIO, F. KHOLER, M. Made by Robots: Challenging Architecture at a Larger Scale, Architectural Design n.229, London, Wiley, 2014
• GRAMAZIO, F. KHOLER, M. The Robotic Touch: How Robots Change Architecture, Zurich, Park Books, 2014
• SCOLARI, M. Il disegno obliquo: una storia dell’antiprospettiva, introduzione di J.S. Ackerman, Venezia, Marsilio 2005
• PANOFSKY, E. Il Significato nelle arti visive, Torino, Einaudi 1996


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