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STORIA DELLE TECNICHE ARCHITETTONICHE (148MI)

A.A. 2018 / 2019

Periodo 
Secondo semestre
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
A scelta dello studente
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Mutuazione 
Mutuato: IN01 - 148MI - STORIA DELLE TECNICHE ARCHITETTONICHE
Syllabus 
Obiettivi formativi 

Avviare una riflessione sulla storia delle concezioni e delle soluzioni di quello che costituisce un tema peculiare dell'architettura, vale a dire il rapporto tra spazio, struttura e involucro. In questo ambito possono essere ricondotte tutte le ragioni, pratiche e ideali, di un edificio cosicché gli
aspetti tecnico-strutturali acquistano rilevanza per il "significato" di un edificio.
Dal punto di vista del metodo viene posto in rilievo lo studio delle fonti, sia iconografiche che documentali, poiché in questa ricerca è fondamentale indagare in modo puntuale l'opera architettonica, al fine di acquisire elementi utili per la conoscenza e la valutazione. Recuperare le radici dell'architettura, e dunque il momento della costruzione, ai sensi di una visione storica concorre a arricchire la formazione del futuro ingegnere, che acquista una competenza maggiore e migliore circa le questioni teoriche e costruttive che permeano l'operazione progettuale e il suo farsi.

Contenuti 

Lo svolgimento del corso è suddiviso in due fasi: la prima segue un percorso storico che parte dall'architettura antica (greca e romana) per approdare al XX secolo, seguendo il “filo rosso” dell’evoluzione del calcestruzzo armato. La seconda fase focalizza il dibattito sull'innovazione delle tecniche costruttive nell'ambito del Movimento Moderno in rapporto al contesto europeo dei "pionieri" Le Corbusier, Mies Van der Rohe ai quali si unisce Frank Lloyd Wright. Dal contesto internazionale ci si calerà in quella nazionale, individuando alcune figure emblematiche di un dibattito dove si fronteggiavano i fautori dell’innovazione di respiro internazionale e coloro che promuovevano una “via italiana” alla modernità. Il punto di osservazione è la città di Trieste nella quale si sono individuati dei casi studio che partono dagli albori del XX secolo per arrivare al ventennio, dedicando l’approfondimento a piazza Oberdan e agli edifici che le fanno corona fino al Foro Ulpiano.

Programma esteso 

La scuola filosofica ionica e il tema dell'innovazione, il progresso della "τεχνη", il mito dell'inventore: la figura di Prometeo da Eschilo. "Techne e Episteme" in Platone e Aristotele;
La scienza o arte della costruzione secondo Vitruvio: “firmitas, utilitas e venustas”. I fondamenti estetici dell'architettura (ordinatio, dispositio, euritmia, simmetria, decor e distributio).
"L'uomo vitruviano" e la questione della misura umana dell'architettura: modulo e commensurabilità.
Il sistema ad arco, volte e cupole. L'edificio del Pantheon come summa dell'architettura romana, tecniche e materiali (calce, malta, mattoni, calcestruzzo, pozzolana). Ipotesi di "funzionamento" della cupola del Pantheon e le tecniche per la costruzione delle volte in epoca imperiale.
Sperimentazioni con il calcestruzzo armato nella Mitteleuropa, i magazzini del Porto di Trieste come modelli di applicazione della nuova tecnica. La diffusione delle nuove soluzioni strutturali nell’edilizia cittadina, dai palazzi per uffici al nuovo frenocomio al Tempio israelitico. Gli allievi di Wagner e il programma della Scuola: Moderne Architektur dove si oscilla tra ingegneria e architettura.

Dalla maison Dom-ino alla casa Citrohan a ville Savoye per giungere ai "Cinque Punti" di Le Corbusier.
Case trasparenti, "curtain-wall" e "less is more", ecco a a voi Mies van der Rohe.
Non solo tecnica ma anche il fattore economico quale fattore per la progettazione, il caso del Seagram Building.

In Italia dove la tradizione della costruzione in muratura permane e anche il Movimento moderno deve fare i conti con la storia. Pagano e il razionalismo versus Piacentini: il tavolo degli orrori e la nuova “Casabella”. La Casa del Fascio di Terragni quale soluzione per la modernità in Italia. La diffusione del nuovo linguaggio espressivo a Trieste, il ruolo di Umberto Nordio e gli interventi di Piacentini e De Renzi.

Le tesine saranno dedicate agli edifici che compongono l’area compresa tra il Foro Ulpiano e piazza Oberdan.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

esame orale e tesina


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