Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

STORIA DELL'ARCHITETTURA (037AR)

A.A. 2018 / 2019

Docenti 
Periodo 
Secondo semestre
Crediti 
8
Durata 
64
Tipo attività formativa 
Base
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Italiano

Obiettivi formativi 

Questo corso sulla storia dell’architettura occidentale antica, medievale e moderna, offerto al secondo anno, mira non soltanto ad estendere la cultura architettonica dello studente, che ha già seguito un corso di storia dell’architettura contemporanea al primo anno, ma anche ad affinare i suoi strumenti di lettura, interpretazione e apprendimento.

Lo studente alla fine del corso dovrà, in particolare:
D1 – Conoscenze e capacità di comprensione:
- avere acquisito la terminologia specialistica e il ‘linguaggio classico dell’architettura’ necessari ad affrontare l’architettura occidentale antica, medievale e moderna;
- conoscere le linee di sviluppo principali e alcune questioni nodali dell’architettura occidentale dall’antichità alle soglie della modernità attraverso le opere e i fenomeni approfonditi nel corso;
- conoscere i contesti e le caratteristiche formali, tecnico-materiali, funzionali e rappresentative delle opere e dei fenomeni esaminati;
- avere acquisito familiarità, a livello introduttivo, con i materiali di studio e gli strumenti di ricerca multidisciplinari della storia dell’architettura.
D2 – Capacità di applicare conoscenze e comprensione:
- saper distinguere, descrivere e inquadrare storicamente le opere, i fenomeni e le questioni affrontati a lezione;
- saper reperire la bibliografia di riferimento e orientarsi fra i materiali e gli strumenti di studio bibliografici e informatici; saper redigere una bibliografia.
D3 – Autonomia di giudizio:
- essere in grado di confrontare architetture appartenenti allo stesso contesto o a contesti diversi, relativamente alle opere affrontate nel corso, e di inquadrare opere non conosciute rispetto ai contesti esaminati;
- essere in grado di proporre riflessioni personali su questioni storiografiche presentate a lezione;
- essere in grado di valutare criticamente le risorse bibliografiche e informatiche.
D4 – Abilità comunicative:
- saper esporre verbalmente, con un vocabolario specialistico appropriato, quanto appreso e gli esiti di un autonomo approfondimento impiegando anche immagini e mezzi grafici utili all’architetto.
D5 – Capacità di apprendimento:
- sapere impostare un approfondimento o un’autonoma ricerca storico-architettonica utilizzando con senso critico le risorse bibliografiche e informatiche.

Prerequisiti 

Conoscenza di base della storia occidentale antica, medievale e della prima età moderna.
Gli studenti Erasmus o di altri programmi di mobilità internazionale devono saper leggere e parlare l’italiano in maniera adeguata per partecipare alle attività del corso ed essere ammessi come frequentanti. L’esame potrà eventualmente essere sostenuto anche in inglese.

Contenuti 

Che scopo ha, nella formazione di un architetto, concentrarsi sull’architettura del passato e di civiltà lontane, quando ci sfugge che cosa sta avvenendo intorno a noi? Che cosa possiamo apprendere considerando edifici e fenomeni che possono apparirci familiari perché già studiati a scuola, o visitati durante viaggi, o comunque incontrati attraverso i social network o i mezzi di comunicazione di massa?

Sono queste le sfide di fondo a cui questo corso intende rispondere, esplorando, con analisi puntuali e articolate di opere e progetti emblematici, la storia dell’architettura occidentale dall’antichità greca alle soglie della modernità, il suo incessante rapporto con il passato e, più in generale, la complessità e la natura interdisciplinare dell’architettura.

Programma:
I PARTE. ARCHITETTURA ANTICA E MEDIEVALE
I. 1 Alle radici della tradizione ‘classica’. Architettura nella Grecia antica
Che cos’è, che cos’era un tempio
Il tempio dorico: preistoria, architettura, decorazione, progetto. L’origine degli ‘ordini architettonici’, una questione aperta
Riuso e supremazia: storia, architettura e fortuna del Partenone

I.2 Assimilazione e innovazione nell’architettura romana
Incroci di culture: il santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina
Il Pantheon, origini di un modello
Piccoli e grandi orizzonti: domus e villa fra Pompei e Tivoli
Storia, architettura e significati di due ‘invenzioni’: la basilica forense e l’arco trionfale

I.3 Continuità e sovvertimenti nell’architettura costantiniana e paleocristiana
Reimpiego e novità nell’arco di Costantino
Dalla sperimentazione ai prototipi: la cattedrale di Aquileia e le basiliche costantiniane

I.4 Percorsi e sviluppi fra la fine del X e la prima metà del XII secolo
Il rinnovamento “romanico” nelle chiese abbaziali di Saint-Philibert a Tournus e Sainte-Foy a Conques.
Identità ed evoluzione: la cattedrale di Durham

I.5 L’«opus francigenum», la cattedrale, l’architetto. Sperimentazioni e traguardi fra XI e XIII secolo
Architettura della visione e della contemplazione: le chiese abbaziali di Saint-Denis e di Fontenay
Tre cattedrali a confronto: Notre Dame a Parigi, Chartres e Amiens
L’architetto nei cantieri delle cattedrali

II PARTE. ALCUNI ‘MAESTRI’ DELLA PRIMA ETÀ MODERNA
Tradizione medievale e riferimenti romani nell’opera di Filippo Brunelleschi
Attualità dell’Antico: Leon Battista Alberti e l’architettura
Imitare gli antichi «con invenzion nuova». Donato Bramante fra Milano e Roma
Forme «senza catene» nell’architettura di Michelangelo
Esempi antichi e modelli nuovi nell’opera di Andrea Palladio
Gianlorenzo Bernini: l’architettura in scena
Le creazioni di Francesco Borromini
Giambattista Piranesi fra «parlanti ruine» e crisi dei valori
Karl Friedrich Schinkel: architettura, natura, storia.

Metodi didattici 

Lezioni frontali integrate da descrizioni, discussioni, esercitazioni collettive e una giornata di visite.
Le esercitazioni consisteranno nella simulazione della prova di terminologia, nell’impostazione di ricerche storiche relative a edifici, collegabili ai contenuti del corso, individuati dagli studenti, nell’identificazione ragionata di opere esaminate a lezione da immagini di insieme o di dettaglio, ed eventualmente nella discussione di wiki sugli argomenti affrontati in classe.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

Le modalità di verifica previste per i frequentanti (studenti che hanno seguito almeno ¾ del corso) consistono in:
- almeno due incontri durante il semestre di lezione, rispettivamente sulla scelta dell’argomento e sull’avanzamento del lavoro di approfondimento;
- prova intermedia scritta sulla terminologia;
- colloquio finale, in cui lo studente dovrà riconoscere, descrivere e contestualizzare le opere esaminate a lezione; rispondere a domande sui contenuti del corso a partire dalle opere identificate; esporre l’approfondimento a scelta (n.b.: non è richiesta la consegna di una completa ‘tesina’ scritta, ma la presentazione, al momento del colloquio, della bibliografia ed eventuale sitografia consultate).
L’esito finale terrà conto della prova intermedia scritta (20%), della frequenza e della partecipazione alle attività del corso (20%), delle due prove del colloquio finale (60%: contenuti del corso 40%, approfondimento a scelta 20%).

Altre informazioni 

Gli studenti non frequentanti devono fissare un appuntamento durante il semestre di lezione per concordare un programma di studio e modalità di verifica individuali.

Testi di riferimento 

Testi e materiali di riferimento e di approfondimento saranno indicati con bibliografie e sitografie specifiche per ciascuna unità tematica sulla piattaforma Moodle del corso, dove saranno pubblicati i materiali didattici e di studio (immagini, letture, link a risorse utili ed eventuali wiki creati dagli studenti).


Torna all'elenco insegnamenti