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ELEMENTI DI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA (067AR-2)

A.A. 2019 / 2020

Periodo 
Annualità singola
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
Caratterizzante
Percorso 
[PDS0-2018 - Ord. 2018] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

Il corso si svolgerà in lingua Italiana, Inglese e Spagnolo.

Obiettivi formativi 

Il corso affronta lo studio dei Caratteri Tipologici e Morfologici dell’architettura nella cornice del dibattito architettonico, dal moderno al contemporaneo. Una materia di studio assai vasta in cui elaborazione teorica e pratica del progetto si intrecciano a modi diversi di intendere l’architettura, di studiarla e di renderla trasmissibile.
Integrandosi con le altre discipline del Laboratorio di Progettazione Architettonica 1, il corso di Caratteri ha l’obiettivo di contribuire a formare negli studenti categorie di conoscenza dell’architettura attraverso l’esperienza diretta di tecniche di formalizzazione del progetto in rapporto al luogo in senso ampio, alla città, al paesaggio.
La docenza intende guidare gli studenti nella acquisizione di alcune categorie di osservazione e descrizione dei manufatti architettonici attraverso l’esperienza dei più elementari strumenti che dall’ideazione conducono alla costruzione.
Allo scopo di cogliere il complesso intreccio di relazioni tra i diversi momenti disciplinari che concorrono al progetto di architettura, gli studenti saranno tenuti a ripercorre la visione poetica di un mondo futuro rintracciabile negli scritti e nelle opere dei maestri oggetto di approfondimento monografico. Nello studio dei Caratteri Tipologici e Morfologici dell'Architettura gli studenti, attraverso l’esperienza diretta di un testo architettonico a scelta tra quelli proposti dalla docenza, saranno tenuti a riconoscere i paradigmi compositivi e figurativi, gli elementi tecnico-normativi, il carattere dell’architettura in riferimento alle complesse identità di luoghi e personaggi a cui tali architetture erano destinate.
Particolare attenzione critica sarà dedicata a ruolo e funzione della “composizione” nell’organizzazione della materia concettuale da cui, attraverso azioni di memoria e invenzione, prendono corpo i processi di costruzione dell’idea e della forma del vuoto nel progetto di architettura.

Prerequisiti 

Per lo svolgimento del corso è richiesta una buona capacità di utilizzo degli strumenti di ricerca bibliografica e documentale, capacità di studio e attenzione progressiva, abilità di disegno e modellazione di plastici di base.

Contenuti 

Progettare, ideare, comprendere, comporta che l’architetto sia in grado di leggere e interpretare il luogo e i caratteri tipologici e morfologici del costruito, attraverso strumenti propri della composizione architettonica. L’approccio per poter giungere alla formazione di un vero e proprio allenamento della mente lo si ottiene attraverso lo studio di materiali eterogenei appartenenti alla storia e al quotidiano, integrando aspetti disciplinari diversi, in un quadro di risorse fortemente condizionato da fattori esterni al processo progettuale. In questo quadro la memoria, o meglio la memoria architettonica diventano elemento di conoscenza e studio. L’amplissima produzione architettonica a disposizione, permette di non dover "inventare" soluzioni che, evidentemente, hanno già trovato se non nell'insieme, per parti risposta in passato. È utile ricordare che Inventare deriva dal latino Invenire, trova- re/scoprire, cercando. In questo senso il corso si pone come obbiettivo l’esercizio di rilettura di progetti realizzati appartenenti alla storia dell’architettura e alla loro interpretazione e reinvenzione compositiva attraverso la ricerca di un processo progettuale intrinseco in ogni singolo progetto di studio. In questo senso il processo progettuale prende spesso corpo a partire dal riconoscimento dell’identità e del caratteri degli edifici in rapporto alle reali condizioni di utilizzo e alle possibili modificazioni future soprattutto nel momento in cui gli edifici si trovano a sopravvivere in tempi ed in epoche diverse dalla loro realizzazione e nel loro adattamento diventano processo della storia.
Il corso di caratteri tipologici e morfologici dell’architettura si svolge su due fili tematici attraverso la rilettura di progetti dati: un primo dedicato alla lettura che si configura come una sperimentazione diretta dei processi di composizione e costruzione dello spazio attraverso l’identificazione degli elementi dell’architettura; un secondo tema dedicato alla lettura e investigazione delle modalità e procedure interpretative utili riconoscere identità e carattere del costruito rispetto al contesto.

Metodi didattici 

L’attività didattica viene svolta prevalentemente in aula attraverso lo svolgimento di Ex tempore ed esercitazioni accompagnate da lezioni frontali. La attività di Ex Tempore avverranno in compresenza della docenza che guida e sviluppa con gli studenti le diverse fasi di elaborazione delle analisi compositive. Le fasi essenzialmente avverranno con il ridisegno, la realizzazione di tavole grafiche e modelli di studio. Per le ex tempore dovranno essere portati in aula come anche durante tutte le lezioni i materiali per il disegno e la realizzazione di modelli che verranno indicati dalla docenza il primo giorno di lezione.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

Durante il corso lo studente verrà valutato nelle singole attività previste di elaborazione secondo le ex tempore assegnata. Alla fine del corso vi sarà un esame orale nel quale verranno verificate le conoscenze bibliografiche e valutati i materiali prodotti durante il corso. Eventuali altre modalità di frequenza dovranno essere concordate con la docenza entro il secondo giorno di lezione.

Altre informazioni 

Le lezioni si svolgeranno in aula con attività di tipo laboratoriale. Si richiede una presenza costante a tutte le lezioni in quanto l’attività si svolge in modo diretto tra studente-docente con revisioni individuali.

Testi di riferimento 

H.Tessenow, Osservazioni elementari sul costruire, a cura di G. Grassi, Franco Angeli, Milano, 1974
Henri Focillon, Vie des Formes suivi de Eloge de la maine, Presses Universitaires de France, Paris, 1943; tr. it.
Le Corbusier, Verso un’architettura, Milano, Longanesi, 1984
Le Corbusier, Mise au point, ed. LetteraVentidue 2008
Giò Ponti, Amate l'architettura, Rizzoli 2008
Eisenman, Peter, Ten Canonical Buildings,1950-2000. Rizzoli New York 2008
Carlos Martì Aris, Le variazioni dell’identità, Il tipo in Architettura, Città Studi Edizioni, Torino, 1993
Aldo Rossi, L’architettura della città, Quodlibet Edizioni, 1966
Alexander Klein Lo Studio delle Piante e la Progettaioen degli spazi negli Alloggi mini scritti e progetti, acura di Matilde Baffa e Augusto Rossari, Mazzotta Editore, 1982.
J.Rykwert, La casa di Adamo in Paradiso, Adelphi, Milano 1991.
C.Rowe, La matematica della villa ideale e altri scritti, a cura di P. Berdini, Zanichelli, Bologna 1990
Voci Tipo, Carattere, Rivestimento in Dizionario critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, diretto da Luciano Semerani, C.E.L.I. Faenza 1993.
R. Moneo, Sul concetto di tipo, in La solitudine degli edifici ed altri scritti, Umberto Allemandi, Torino 1999.
G. Marras, “La casa isolata come standard. Mitologia versus tipologia”, in AA.VV., La casa. Forme e ragioni dell’abitare, a cura di Luciano Semerani, Editore Skira, Milano, 2008, pagg. 42 – 51.


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