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COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 2 (069AR-1)

A.A. 2020 / 2021

Periodo 
Primo semestre
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
Caratterizzante
Percorso 
[PDS0-2018 - Ord. 2018] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

italiano

Obiettivi formativi 

Ci si propone di fornire, sperimentare conoscenze e abilità fondamentali della progettazione architettonica, per giungere, con approfondimenti graduali, ad una maggiore consapevolezza sul “fenomeno architettonico”. Vengono affrontati i principi generali che presiedono ad una corretta composizione delle parti di cui è costituito il “testo architettonico” che deve efficacemente interagire con la concezione spaziale e i caratteri distributivi, fino ad una puntuale riflessione sulle significative relazioni con il con-testo. Lo studente potrà apprendere le modalità di controllo delle varie fasi del processo logico compositivo attraverso il quale si giunge alla forma compiuta: sintesi tra le diverse istanze spaziali, funzionali e dimensionali. Gli strumenti per investigare e formalizzare l’idea di progetto architettonico sono le forme ‘classiche’ del disegno e del modello.

Prerequisiti 

Aver sostenuto gli esami propedeutici al corso previsti dal piano di studi

Contenuti 

Il corso costituisce un’occasione di approfondimento, verifica e sviluppo di cognizioni e metodologie acquisite nei moduli di insegnamento dell’anno precedente, attraverso la sperimentazione di un progetto di architettura applicato in un luogo determinato. In termini generali, e interpretando in chiave contemporanea le tre componenti vitruviane, si può affermare che l’architettura è la sintesi di tre fattori: la necessità o il senso del valore, la durabilità o il senso del tempo, l’appropriatezza o il senso dei luoghi.
L’indagine progettuale è incentrata sul tema dell’abitare, della sua permanenza e innovazione delle forme e dei caratteri archetipici in relazione al luogo.
“Abitare i luoghi attraverso l’architettura” potrebbe essere assunto come titolo del corso di Composizione Architettonica 2.
Il progetto trova le sue motivazioni all’interno di un’idea di città, la città consolidata, costruita su due tipi di percezioni o prospettive corte e lunghe, su una scala domestica e una scala urbana. Tra queste due scale il tema dell’abitare diventa il punto di convergenza, di sintesi: la dimensione urbana e domestica dell’abitare.

Metodi didattici 

Il Corso è incentrato nella produzione di un’esercitazione progettuale volta ad indirizzare gli studenti a praticare il rapporto dialettico tra architettura e luogo, tra spazio e senso dell’abitare. L'esercitazione condiziona l'intera durata del corso sopportata da revisioni sistematiche volte a verificare lo stato di avanzamento del lavoro svolto. Il corso prevede una serie di lezioni frontali in stretta connessione con l’esercitazione progettuale. Le lezioni riguardano i seguenti temi affrontati con l’ausilio di esempi e autori tratti dall’esperienza contemporanea o del novecento: la scala o grandezza conforme, la stanza o il senso dello spazio, la soglia o gli ambiti di relazione, la costruzione o la sintassi geometrica, la materialità o il carattere dell’edificio, la durata o il senso del tempo, l’ecologia o il valore dell’ambiente, la luce o la percezione dell’atmosfera.
E’ prevista una prima consegna riferita ad un’indagine tematica - compositiva su un’exempla tratto dall’esperienza del contemporaneo e del novecento in stretta relazione con il corso di Teoria e Tecniche della Progettazione Architettonica.

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L’esame consiste nella valutazione complessiva del livello di consapevolezza raggiunto sugli strumenti propri del progetto di architettura con particolare riferimento agli esiti dell’esercitazione progettuale, alle considerazioni sviluppate nell’analisi e alle ricadute che le specifiche tematiche affrontate nelle lezioni hanno avuto sul lavoro analitico e progettuale.
Gli studenti verranno valutati sulla chiarezza e maturità delle loro intenzioni nello sviluppo progettuale, sulla qualità degli elaborati grafici e dei modelli prodotti. Inoltre all’esito finale contribuiranno la capacità di sintesi nella presentazione orale e la proprietà di linguaggio.
Sono ammessi gruppi di studenti formati da un massimo di due persone, per quanto il contributo individuale dovrà essere facilmente individuabile.

Altre informazioni 

Il docente è disponibile per colloqui alla fine di ogni lezione.

Testi di riferimento 

Bibliografia essenziale
• Paul Valéry, Eupalinos o l’Architetto, Parigi, 1921, prefazione all’Album Architectures. Nella traduzione Italiana sta in Paul Valéry, Tre dialoghi, Einaudi, Torino 1990, pagg.37 – 115 (esistono altre edizioni recenti)
• Gio Ponti, Amate l’architettura. L’architettura è un cristallo, Società Editrice Vitali e Ghianda, Genova, 1957. Riedizione a cura della Società Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro srl, Milano 2004
• Ernesto Nathan Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico, Guida Editori, Napoli 1981
• Georges Perec, Specie di Spazi, Bollati Boringhieri editori, Torino, 1989
• Saverio Muratori, Da Schinkel ad Asplund. Lezioni di architettura moderna, Alinea Editrice, Firenze 1990
• Rafael Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, volume primo Questioni intorno all’architettura, Umberto Allemandi &C., Torino 1999.
• Rafael Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, volume secondo, sugli architetti e il loro lavoro, Umberto Allemandi &C., Torino 2004.
• K. Frempton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Cambridge (Mass.) Mit Press., 1995. Traduzione italiana Milano, Skira, 1999.
Al termine di ogni lezione il docente indicherà una bibliografia di riferimento specifica.


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