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ARCHITETTURA DELLE INFRASTRUTTURE E DEL PAESAGGIO (049AR-5)

A.A. 2020 / 2021

Periodo 
Annualità singola
Crediti 
6
Durata 
48
Tipo attività formativa 
Altro
Percorso 
[PDS0-2015 - Ord. 2015] comune
Syllabus 
Lingua insegnamento 

ITALIANO

Obiettivi formativi 

Landscaping
La docenza intende guidare gli studenti all’acquisizione dei fondamenti del progetto infrastrutturale applicato al progetto di paesaggio e viceversa, con particolare attenzione verso gli aspetti dell’ideazione da un lato e dell’applicazione diretta sul campo dall’altro.
Per questa ragione il corso si pone tre obiettivi:
Il primo mira a identificare e selezionare le principali definizioni di paesaggio, per costruire un lessico pertinente e imparare a riconoscere e utilizzare gli strumenti di lettura e comprensione dei sistemi infrastrutturali e paesaggistici, di volta in volta più adatti;
Il secondo intende guidare lo studente nell’acquisizione dei concetti di continuità, frammentazione e capacità delle reti, siano esse ambientali o infrastrutturali, da declinare poi nel concetto di integrazione, attraverso la codificazione e l’interpretazione dei rapporti di scambio e permeabilità tra infrastrutture e contesti attraversati, e contemporaneamente sperimentare metodi e soluzioni per trasformare reti e nodi esistenti in “paesaggi”;
Il terzo mira a fornire gli strumenti necessari per elaborare nuove idee di spazio abitabile a partire dal concetto di spazio-strada, elaborando, attraverso i mezzi propri del progetto (integrato) infrastrutturale e del paesaggio (landscaping), nuove forme di “architetture della strada”.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE
Il corso ha come obiettivo quello di approfondire le tematiche, le tecniche e le metodologie, spesso contrastanti, del progetto di paesaggio e di quello infrastrutturale. Per questa ragione lo studente sarà chiamato a compiere un proprio percorso critico tra le discipline e i saperi.
CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE
La docenza guiderà gli studenti all’acquisizione dei fondamenti tecnici del progetto di paesaggio applicato a quello stradale (streetscape), a partire da 4 questioni teoriche:
1. concetto di paesaggio
2. concetto di "integrazione"
3. concetto di "spazio-strada"
4. concetto di "landscaping"
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
L’esercitazione progettuale sarà coordinata con i laboratori, e stimolerà lo studente alla costruzione di una coerenza interdisciplinare con gli altri corsi. Lo studente dovrà dare conto alla docenza delle scelte progettuali durante le revisioni e i seminari dimostrando la capacità di individuazione della soluzione più pertinente in relazione ai contenuti delle lezioni teoriche.
ABILITA' COMUNICATIVE
Saranno forniti i contenuti, gli strumenti e le tecniche più adeguate rappresentazione e comunicazione del progetto. Lo studente alla fine dovrà utilizzare gli adeguati media e registri linguistici per costruire una narrazione complessiva
CAPACITA' DI APPRENDERE
L’esercitazione finale (progetto d'esame) dovrà dimostrare di aver approfondito i contenuti teorici e tecnici illustrati durante il corso attraverso l’applicazione ad un caso specifico coordinato con i laboratori

Prerequisiti 

I prerequisiti sono quelli previsti dai Laboratorio di Progettazione Integrata: aver frequentato i Laboratori e i Corsi propedeutici come prescritto dal regolamento del Corso di Studi

Contenuti 

Il corso è parte fondamentale dei Laboratori di Progettazione Integrata. Sarà mutuato dal LPI dell'architettura e del costruito e dal LPI della città del territorio e del paesaggio, con una logica da atelier, dunque attraverso un costante lavoro di sviluppo, verifica e interlocuzione, affronterà lo studio delle relazioni congruenti tra modalità connettive, tecniche compositive e costruttive nelle espressioni-declinazioni più attuali e disincantate del progetto.

Alberi, asfalto e automobili: landscaping
Sempre più le infrastrutture della mobilità, attraversando intere sezioni di territorio, costituiscono le matrici del paesaggio contemporaneo. Esse sono in grado di trasformare con la loro “spazialità” la natura dei luoghi e di creare nuove linee di sviluppo e soprattutto nuovi modi di usare il territorio e la città.
La quotidianità continua a mostrarci gli esiti di una progettazione frammentaria, fatta per compartimenti stagni, in cui troppo spesso gli ambiti disciplinari si integrano con difficoltà: il sapere tecnico-funzionale è ancora troppo disgiunto dalle soluzioni di landscaping, chi pianta gli alberi, chi disegna le corsie viabilistiche, chi progetta gli spessori dell’asfalto, chi organizza i flussi delle automobili, o dei ciclisti, o dei pedoni, ecc.
Gli esempi sono innumerevoli, i territori attraversati dalle infrastrutture viabilistiche si configurano sempre più come paesaggi della mitigazione ambientale, paesaggi che nascono spesso da una sorta di make-up, in cui la massima preoccupazione è la (giusta, ma non esaustiva) riduzione dell’impatto ambientale: "piantare alberi affianco alle strisce d’asfalto per nascondere le auto?"

Occorre chiedersi come mai oggi si consumi un rapporto ancora conflittuale e antitetico tra infrastrutture e paesaggio, pur avendo numerosi strumenti e una consolidata sensibilità per leggerlo, per capirlo, e per modificarlo.
Tanti i motivi e tante le responsabilità, la prima, sta proprio nella difficoltà di pensare in modo realmente integrato il paesaggio e i grandi sistemi e le reti che lo connotano e inevitabilmente lo costruiscono. Il progetto infrastrutturale può in tutto ciò assumersi una responsabilità e può essere un’importante e risolutiva occasione per la questione ambientale, se concepita, sviluppata e realizzata in maniera integrata.

Si propone allo studente di compiere un percorso “integrato” attraverso le discipline e i saperi che informano e coinvolgono il progetto infrastrutturale per creare un unico orizzonte tra normativa, tecnica, funzionalità, narrazione e soprattutto “estetica della mobilità”: la costruzione del paesaggio.
Il corso propone di approfondire i principali aspetti del progetto delle strade e di ripartire dalle infrastrutture come pretesto per riflettere sull’idea, sull'immagine, sulla consistenza, sulla qualità, e sul significato del paesaggio oggi.

Lo studente sarà stimolato a rispondere alle seguenti domande:
Che cos’è una strada? Che ruolo, funzioni e significati può assumere oltre a quello prettamente viabilistico-trasportistico? Si può
pensare alla strada come ad un’architettura del un paesaggio? Robert Smithson definiva le strade "opere di ready made in scala 1:20000". Esse sono contemporaneamente opere di ingegneria, di architettura e di paesaggio, che si costituiscono come elementi “di una geografia artificiale”.

elenco delle lezioni ex-cattedra comuni ai due laboratori
1. 5 parole per il paesaggio
2. immagine e immaginazione: dal giardino al parco. una brev

Metodi didattici 

Il corso di ARCHITETTURA DELLE INFRASTRUTTURE E DEL PAESAGGIO si articolerà in: a) lezioni teoriche ex cattedra; b) lezioni su casi studio; c) esercitazioni collettive e workshop; d) seminari con docenti e professionisti esterni.
L'attività del corso sarà coordinata con l'attività didattica complessiva dei due Laboratori di Progettazione Integrata e con gli altri corsi dei laboratori

Modalità di verifica dell'apprendimento 

L'esame si svolgerà mediante la presentazione degli elaborati grafici e scritti prodotti da ogni gruppo nel corso del Laboratorio di Progettazione
Integrata e un colloquio individuale sui temi teorico-disciplinari attinenti al progetto, trattati nel corso delle lezioni.
Lo svolgimento delle esercitazioni e la partecipazione alle attività didattiche e seminariali in aula è considerata condizione necessaria per sostenere l'esame.

Il corso si svolgerà in presenza presso la sede accademica di Gorizia, precisando che "Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento”.

Altre informazioni 

Per ulteriori informazioni e comunicazioni relative al corso di ARCHITETTURA DELLE INFRASTRUTTURE E DEL PAESAGGIO scrivere a: avenudo@units.it

Testi di riferimento 

La bibliografia specifica sulle varie tematiche del corso sarà comunicata alla fine di ogni lezione.
Bibliografia generale:

Paesaggio e Architettura del paesaggio
M. Augè, Piccole Felicità, malgrado tutto, Roma, Castelvecchi, 2020
L. Benevolo, La cattura dell’infinito, Roma-Bari, Laterza, 1991
G. Caudo (a cura di), G. Ferraro. Il libro dei luoghi, Milano, Jaca Book, 1992
G. Ferrara, L’architettura del paesaggio italiano, Venezia, Marsilio, 1968
E. Giammattei (a cura di), Paesaggi. Una storia contemporanea, Torino, Treccani, 2019
R. Ghosn, EL. H. Jazairy, Geostories. Another Architecture for environment, Barcellona, ACTAR, 2018
P. Grimal, L’arte dei giardini. Una breve storia, Feltrinelli, 2014 (edizione originale: L’art des jardins, Paris, Presses Universitaires de France, 1974)
M. Jakob, L’architettura del paesaggio, Mendrisio, Mendrisio Academy Press Silvana Editoriale, 2020
M. Jakob, Il paesaggio, Bologna, Il Mulino, 2009
C. Norberg-Schulz, Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, Milano, Electa, 1979
T. Pericoli, Attraverso l’albero. Una piccola storia dell’arte, Milano, Adelphi, 2012
T. Pericoli, Forme del paesaggio. 1970-2018, Macerata, Quodlibet, 2019
C. Raffestin, Dalla Nostalgia del territorio al desiderio di paesaggio. Elementi per una teoria del paesaggio, Firenze, Alinea Editrice, 2005
J. Simon, Riconoscere gli alberi, Milano, Mursia, 2019 (edizione originale: L’art de connaître les arbres, 1965)
C. Tosco, Il paesaggio come storia, Bologna, Il Mulino, 2007

Infrastrutture e Paesaggio
S. Anderson (a cura di), Strade, Bari, Edizioni Dedalo, 1982
S. Crowe, The landscape of roads, Londra, The Architectural Press, 1960
S. Giedion, Spazio, Tempo, Architettura (titolo originale Space, Time and Architecture), Hoepli editore, Milano 1989, (prima edizione Harvard University Press, Cambrige, Mass. 1941)
F. Houben, L. M. Calabrese (a cura di), Mobility: A room with a view, Rotterdam, Nai publisher, 2003
L. Halprin, Freeways, , New York, Reinhold Pubblishing Corporation, 1966
R. A. Iarrera, Autostrade come progetto di paesaggio, Roma, Gangemi Editore, 2004
G. Marinoni, Infrastrutture nel progetto urbano, Milano, Franco Angeli, 2006
A. Moretti (a cura di), Le strade: un progetto a molte dimensioni, Milano, Franco Angeli Editore, 1996
L. Ponticelli, C. Micheletti (a cura di), Nuove infrastrutture per nuovi paesaggi, Milano, Skira, 2003
B. Rudofsky, Strade per la gente, architettura e ambiente umano, Roma-Bari, Laterza, 1981 (Street for people: a Primer for Americans, New York, Doubledayand Company, 1964)
C. Tunnard, B. Puskarev, Man Made America: Caos or Control?, New Haven –London, Yale university Press, 1963
A. Venudo G. De Napoli, L. Valeri, S. Zoia, Livingstreet, Faenza, Gruppo Editoriale Faenza, Faenza, 2004;


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