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Sbocchi professionali

Pedagogista e coordinatore di servizi educativi
Funzioni: I laureati magistrali in LM-50 possono esercitare le funzioni di direzione, di coordinamento, di progettazione e di gestione presso i servizi educativi e formativi nell'ambito di enti e strutture pubbliche e private.
Competenze: Trattandosi di una figura di coordinamento, le principali competenze che la caratterizzano riguardano gli ambiti della progettazione e valutazione degli interventi educativi, della gestione delle risorse umane, dell'analisi di contesti e situazioni complesse.
Il coordinatore di servizi educativi disporrà di una base teorica di natura socio-psico-pedagogica, che gli consentirà di agire in situazione all'interno delle organizzazioni che sarà chiamato a coordinare.
Le competenze fondamentali che il coordinatore acquisirà riguarderanno inoltre:
- saper gestire le persone, anche in circostanze conflittuali, e coordinare gruppi di lavoro;
- fissare obiettivi e priorità della propria azione di programmazione, gestione e coordinamento;
- saper tenere rapporti con l'utenza, ma anche di natura istituzionale (con altri enti o soggetti del terzo settore, con la pubblica amministrazione, Enti Locali, ecc.);
- conoscere la complessità sociale del territorio in cui agisce al fine di progettare e promuovere servizi mirati, che rispondano a necessità reali o che le sappiano anticipare attraverso letture adeguate dei contesti;
- saper agire in un'ottica di sistema, secondo politiche di comunità e corresponsabilità sottese al funzionamento dei sistemi di welfare di tipo generativo.
Sbocco: I laureati magistrali in LM-50 possono esercitare la loro professionalità e le funzioni di direzione, di coordinamento, di progettazione e di gestione presso i servizi educativi e formativi nell'ambito di enti e strutture pubbliche e private (Comuni, Città Metropolitane, Regioni, Centri educativi, Cooperative, Centri diurni, Comunità educative residenziali e Istituzioni educative e sociali rivolte alle differenti età della vita, immigrati e situazioni di disagio sociale); ma anche presso gli uffici per le politiche educative e formative degli Enti Locali. I laureati magistrali possono, altresì, esercitare attività professionale in ambito preventivo-promozionale, didattico-formativo e di ricerca.
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.