Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA II (031AR)

A.A. 2018 / 2019

Lingua insegnamento 

italiano

Obiettivi formativi 

Obiettivi
Lavorando a diverse scale del progetto urbanistico, e attraverso una serie di comunicazioni frontali e attività seminariali e di workhop, l’obiettivo formativo del Laboratorio consiste nel fornire agli studenti metodi, competenze e strumenti, teorici e tecnici, per l’indagine di contesti urbani e territoriali, delle risorse spaziali e paesaggistico-ambientali che li connotano, e per il progetto urbanistico sostenibile delle loro trasformazioni.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Sapere analizzare e rappresentare strutture urbane e territoriali, individuandone i caratteri costitutivi di natura spaziale e funzionale a diverse scale (dall’area vasta, alla parte di città, a singoli spazi).
Sapere interpretare situazioni urbane e territoriali specifiche nella loro complessità, in particolare mettendo in relazione configurazioni spaziali e risorse paesaggistiche, e comprendendo come tali tali rapporti si inquadrino nei contesti sociali, ambientali ed economici cui tali situazioni appartengono.
Sviluppare la conoscenza delle tecniche urbanistiche e dei processi che compongono un ampio insieme di politiche e strumenti oggi rivolti alla rigenerazione e riqualificazione della città e del territorio e alla tutela attiva delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Sviluppare la capacità di applicare le conoscenze teoriche e tecniche acquisite alla descrizione e al progetto di parti di territorio, interi settori urbani e di più specifici ambiti spaziali (dal confezionamento di master plan generali, alla predisposizione di progetti di valorizzazione e tutela attiva delle risorse paesaggisticjhe e ambientali, di rigenerazione e ricomposizione urbana per i singoli contesti oggetto del Laboratorio).
Sviluppare la capacità di tradurre proposte di progetto in elaborati tecnici in grado di rappresentare le trasformazioni e di normare le modalità della loro attuazione spaziale e gestionale.

3. Autonomia di giudizio
Sviluppare la capacità di integrare autonomamente diverse letture e analisi, e di formulare interpretazioni di specifiche situazioni territoriali.
Sviluppare la capacità di individuare autonomamente azioni e priorità del progetto di trasformazione.

4. Abilità comunicativa
Sapere descrivere e argomentare le conoscenze acquisite e le proposte di progetto, ricorrendo a diversi mezzi e strumenti: presentazioni verbali e pubbliche (attraverso l’ausilio di diversi supporti, da power point, a video e modelli); redazione di tavole e relazioni di progetto.

5. Capacità di apprendimento
Avere sviluppato le competenze necessarie per affrontare la costruzione di un percorso di indagine e interpretazione finalizzato alla redazione di un progetto urbanistico.

Prerequisiti 

Per poter frequentare il Laboratorio di Progettazione Urbanistica 2 e sostenere l’esame è necessario avere già sostenuto l’esame del Laboratorio di Progettazione Urbanistica I.
I prerequisiti richiesti, ossie le conoscenze e abilità che è necessario possedere per seguire il Laboratorio con profitto e che saranno considerate già acquisite vi sono perciò quelle già sviluppate nel corso del Laboratorio di Progettazione Urbanistica I ed evidenziate tra gli obiettivi formativi di detto Laboratorio.

Contenuti 

Ridisegnare città e territori a partire dalle dotazioni pubbliche e paesaggistico-ambientali. Ripensare gli standard urbanistici per una migliore qualità dell’abitare.

Attraverso attività didattiche e di progetto, il Laboratorio propone agli studenti un’esperienza di apprendimento critico e riflessivo su forme, modi, processi e tecniche del “fare urbanistica” oggi. In questo interpretando l’urbanistica contemporanea come un sapere pratico orientato al progetto e alla trasformazione sostenibile delle città e dei territori e, in particolare, alla riscrittura/reinterpretazione degli spazi aperti e costruiti esistenti, delle dotazioni pubbliche di attrezzature e servizi che, in tutta Europa nel corso del Novecento, hanno contribuito a garantire migliori condizioni di “vita in città” a larghi strati di popolazione. Un sapere che si fonda sulla capacità di: interpretare e indagare i contesti in cui si va ad operare (le risorse paesaggistico-ambientali, economiche e sociali che li caratterizzano, le loro dinamiche di modificazione e sviluppo, le domande e i bisogni espressi dalle popolazioni che li abitano); immaginare e prefigurare scenari, piani e progetti per l’attivazione e il governo delle trasformazioni future. Un sapere che, nel tempo, in relazione al modificarsi delle condizioni dei contesti territoriali e all’emergere di nuove “questioni urbane”, è stato reiteratamente sollecitato a rivedere e attualizzare i propri strumenti tecnici e concettuali.
Oggi, in particolare, la consapevolezza degli effetti di una profonda crisi economica, sociale e ambientale pone alla nostra attenzione nuovi temi o attribuisce declinazioni in parte differenti a temi da tempo al centro del dibattito sulla città e sul progetto urbanistico: diseguaglianze spaziali e sociali; cambiamenti climatici e resilienza; decrescita e invecchiamento demografico; riuso e riciclaggio di spazi e patrimoni urbani e territoriali; mobilità e accessibilità; smartness. Ricorrente è l’appello all'arresto di ulteriore consumo di suolo e delle risorse paesaggistiche e ambientali, a favore del riutilizzo dei materiali, delle attrezzature e degli spazi urbani già disponibili, all'interno di nuovi scenari per un diverso sviluppo improntato alla rigenerazione e all’integrazione delle risorse esistenti.

È in relazione a questo quadro che gli esercizi progettuali proposti agli studenti si concentreranno sui temi del ridisegno di porzioni di città e territori contemporanei, a partire dalla lettura delle risorse paesaggistico-ambientali e delle delle dotazioni pubbliche (aree verdi, per la mobilità e i parcheggi, per i servizi socio-assistenziali ed educativi-culturali, in altri termimi le dotazioni offerte dagli standard urbanistici) già presenti, e dall’interpretazione delle loro potenzialità di valorizzazione e messa in rete. Gli ambiti di progetto riguarderanno diverse situazioni urbane e territoriali riconoscibili, in Friuli Venezia Giulia, lungo il corso del torrente Cormor.

Il Laboratorio di Progettazione Urbanistica 2 si compone dei corsi di Progettazione Urbanistica 2 e di Tecniche della Progettazione Urbanistica 2. Le attività didattiche e di esercitazione in aula proposte dai due corsi si svolgeranno in maniera strettamente integrata, offrendo agli studenti un quadro articolato di spunti di riflessione, conoscenze tecniche e riferimenti a esperienze di progettazione urbana e urbanistica, condotte in ambito nazionale e internazionale, utili a supportare gli esercizi progettu

Metodi didattici 

Lezioni teoriche (tenute dai docenti dei corsi di Progettazione Urbanistica 2 e di Tecniche della Progettazione Urbanistica 2) e seminari a tema (tenuti in collaborazione con studiosi e professionisti esterni) supporteranno lo svolgimento delle esercitazioni progettuali previste dal Laboratorio di progettazione Urbanistica 2. Ampio spazio verrà dato al lavoro in aula, alla discussione tra gli studenti e tra questi e il docente, al fine di stimolare la collaborazione e l’apprendimento critico e riflessivo attraverso la pratica progettuale. Il Laboratorio si chiuderà con una settimana si workshop progettuale intensivo.

In particolare, lavorando tra le scale del progetto urbanistico (dal masterplan a progetti site specific), le attività proposte agli studenti si articoleranno in tre fasi. Ciascuna prevede operazioni svolte autonomamente dagli studenti (analisi e rilievi, elaborazione di proposte progettuali) e operazioni sviluppate insieme ai docenti durante gli orari del laboratorio (seminari tematici, sopralluoghi e revisioni individuali e collettive).
- FASE 1 (della durata indicativa di 5 settimane). Redazione di un masterplan spaziale e di strategie per il progetto urbanistico. Gli studenti saranno chiamati a svolgere in maniera coordinata sopralluoghi e a tratteggiare schemi di inquadramento di uno dei contesti territoriali oggetto di studio. Apartire da una riflessione critica su problematicità, risorse e potenzialità, l’esito sarà la formulazione di un masterplan spaziale (scale indicative 1:5.000/1:10.000) e di un coerente repertorio strategie per il progetto urbanistico. In questa fase gli studenti lavoreranno in gruppi allargati, composti al massimo da 10 persone.
- FASE 2 (della durata indicativa di 7 settimane). Sviluppo di proposte progettuali per specifici ambiti già individuati nel masterplan. Questa fase sarà orientata allo sviluppo di proposte progettuali per specifici ambiti già individuati nel masterplan, focalizzando l’attenzione su temi e approcci già esplicitati nel repertorio di strategie di cui alla FASE 1. La scala arriverà, di minima, all’1:500 e si tradurrà in planimetrie del progetto di suolo (comprensive delle piante schematiche dell’attacco a terra degli edifici interessati dal progetto – esistenti e/o di nuovo impianto), dell’assetto degli spazi aperti, in sezioni e profili, così come concordati con la docenza nel corso delle revisioni individuali e collettive. Gli studenti lavoreranno in gruppi ristretti, composti al max da 3 persone;
- FASE 3. Seminario intensivo finale (della durata di 1 settimana). A partire dal lavoro compiuto nel corso del Laboratorio, l’obiettivo sarà perfezionare le proposte progettuali elaborate nel corso del Laboratorio per gli specifici ambiti (FASE 2) e rivedere coerentemente masterplan e strategie (FASE 1).

Programma esteso 

Il programma esteso delle attività previste dal Laboratorio e dai corsi che lo compongono sarà messo a disposizione degli studenti alla prima lezione.
Per gli studenti frequentanti il Laboratorio, programmi, materiali e comuniocazioni del Laboratorio saranno resi disponibili sulla pagina web di Moodle (https://moodle2.units.it/my/).

Modalità di verifica dell'apprendimento 

Per sostenere l’esame conclusivo del Laboratorio di Progettazione Urbanistica II, ciascuno studente studenti iscritto dovrà:
- avere frequentato le lezioni e i seminari;
- avere partecipato alle revisioni individuali e collettive sul lavoro progettuale di cui alle FASI 1 e 2;
- avere partecipato al seminario intensivo finale (FASE 3);
- avere svolto le attività progettuali richieste nei tempi e nei modi previsti (quattro tavole di progetto in formato A1; 1 plastico di progetto; 1 video descrittivo del progetto; un “giornale”/relazione di progetto);
- avere presentato oralmente una lettura critica di due testi individuati con i docenti tra quelli suggeriti dalle bibliografie (quella generale, e/o quelle fornite dai docenti al termine delle singole lezioni/seminari).
L’esame consisterà in un colloquio individuale sui temi affrontati nelle lezioni dei due corsi (Progettazione Urbanistica 2 e di Tecniche della Progettazione Urbanistica 2), sui due testi letti da ciascuno studente, e in una discussione di gruppo sull’esercitazione progettuale elaborata.
La valutazione finale sarà unica (per il Laboratorio e per i due corsi che lo compongono) e terrà conto del lavoro complessivamente svolto dallo studente nel corso dell’intero Laboratorio, dell’attiva partecipazione alle lezioni e alle attività organizzate dai due corsi e alle attività laboratoriali, della qualità del lavoro progettuale richiesto, del livello di preparazione e dalla capacità critica di lettura dei testi portati all’esame.

Altre informazioni 

Tutte le lezioni e le informazioni verranno rese disponibili agli studenti attraverso i canali mail e la pagina web di Moodle (https://moodle2.units.it/my/).

Testi di riferimento 

- AA.VV., Atti della XX Conferenza Nazionale SIU. Urbanistica e/è azione pubblica. La responsabilità della proposta, Roma 12-14 giugno 2017, Planum Publisher, Roma-Milano, 2017 (in particolare gli atti del workshop 4”Urbanistica e/è azione pubblica per le dotazioni territoriali e la qualità urbana”, http://media.planum.bedita.net/d1/1f/Workshop_4_Atti_XX_Conferenza_Nazio...).
- C. Bianchetti, Territori della condivisione. Una nuova città, Quodlibet, Macerata 2014.
- C. Bianchetti, Spazi che contano. Il progetto urbanistico in epoca neoliberale, Donzelli, Roma, 2016.
- M. Bricocoli, S. Sabatinelli (a cura di), Progettare il cambiamento del welfare locale. Il caso WeMi a Milano, in “Territorio”, n. 83, 2017 (intera sezione).
- L. Caravaggi, C. Imbroglini, Paesaggi socialmente utili. Accoglienza e assistenza come dispositive di progetto e trasformazione urbana, Quodlibet, Macerata, 2016.
- V. Ferrario, A. Sampieri, P. Viganò (eds.), Landscapes of Urbanism, Officina Edizioni, Roma 2011.
- P. Gabellini, Fare urbanistica, Carocci, Roma 2009.
- E. Marchigiani, Paesaggi urbani e post-urbani, Meltemi, Roma 2005.
Officina Welfare Space, Spazi del welfare. Esperienze, luoghi, pratiche, Quodlibet Studio, Macerata 2011.
- G. Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Donzelli editore, Roma 2017.
C. Renzoni (a cura di), Cinquant’anni di standard urbanistici (1968-2018). Radici, in “Territorio”, n. 84, 2018 (intera sezione).
- B. Secchi, La città del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari 2005.
- B. Secchi, La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, Roma-Bari 2013.
Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti al termine delle singole lezioni e seminari.